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Mezza stagione, malattia intera

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Pubblicato il: 21-03-2005

«Non ci sono più le mezze stagioni», è sicuramente il convenevole più in voga in questi giorni. Nonostante ciò i mali di questo periodo si ripresentano puntuali.

Sanihelp.it - Se raffreddore e astenia sono gli acciacchi primaverili più comuni, nessuno pensa che il vero male di mezza stagione è l’ulcera legata a stati depressivi. Grazie al professor Mario Costa, responsabile comunicazione Federazione italiana medici di medicina generale (FIMMG) abbiamo scoperto le cause di questi problemi.

Iniziamo proprio dal raffreddore, quello che ti sorprende dopo aver passato una bella giornata primaverile in maniche di camicia e aver goduto dei primi caldi raggi del sole.

«Non c’è niente da fare, è colpa della nostra voglia di scoprirci e dalla noncuranza degli sbalzi termici: passiamo dal sole all’ombra senza considerare che all’ombra fa ancora freddo. In più aggiungerei la componente pulviscolo nell’aria dovuto all’inquinamento. Questo favorisce il permanere degli effetti influenzali e l’aggravarsi di patologie alle vie respiratorie superiori».

E che dire della stanchezza che ci assale proprio in questi giorni? Da febbraio in avanti non facciamo altro che invocare l’arrivo della primavera e proprio quando si iniziano a intravedere i segni della bella stagione è come se alla mattina nel caffè al posto dello zucchero mettiamo un pizzico di sonnifero.

«L’astenia primaverile è di fatto una costante», spiega il professor Costa, «è dovuta ai ritmi vitali registrati nel nostro DNA. Pensiamo ai nostri antenati, d’inverno vivevano una vita molto più tranquilla. Noi ci ritroviamo già stanchi all’inizio della stagione in cui dovremmo iniziare a correre. Ecco perché siamo colti da un improvvisa pigrizia. Il fenomeno, quando non diventa patologico, comunque resta circoscritto a pochi giorni fenomeno che comunque resta circoscritto a qualche giorno ed è solo una questione di ritmi biologici».

«Piuttosto», aggiunge il dottor Costa «in primavera si registra un aumento e una riacutizzazione di forme depressive, di ulcere e gastriti. Depressione e malattie dello stomaco sono fenomeni collegati e dovuti al passaggio di stagione, un momento critico perché sentito come periodo di cambiamento. Tutto ciò influenza l’umore che può creare qualche problema allo stomaco, l’organo che più di tutti somatizza queste situazioni.

Le mezze stagioni non ci sono più, ma le malattie sono sempre in agguato.


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Redazione Sanihelp.it

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