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Capelli: sì alla piastra, ecco come usarla

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Pubblicato il: 12-01-2016

La moda li vuole lunghi, ondulati, al naturale. L'alleata migliore è la piastra, da usare con le giuste accortezze.

Capelli: sì alla piastra, ecco come usarla © Thinkstock

Sanihelp.it - L’hair trend del momento suggerisce capelli lunghi, mossi, ondulati, volumi morbidi, ma un divieto assoluto di chiome crespe. La più valida alleata è la piastra, che oggi non si limita più a lisciare, ma riesce anche a creare movimento e strutturare i volumi.

Sulle passerelle hanno sfilato lunghezze oversize. Capelli che superano le spalle e sono lasciati al naturale. Prevalgono gli styling mossi, ma non troppo. Onde sì, ma non veri e propri boccoli: l’effetto wave dell’autunno inverno 2015-16 è lieve, come il risultato di un'asciugatura con phon ma senza brushing. Tutto ciò va nella direzione di una praticità che risponde alle esigenze delle donne sempre di corsa, che per motivi di tempo preferiscono un’acconciatura spettinata ad arte.

«Come sempre, la tendenza è puntare sul naturale, seguendo la propria tipologia di capello – commenta Christian Colombo, hair stylist milanese -  Un capello liscio ha il vantaggio di esaltare al massimo la luminosità del capello e dare il massimo risalto al colore, sia chiaro che scuro, come »lucidandolo» (grazie al fatto che la piastra chiude le squame). Se però il capello è di natura crespo, un ottimo styling è seguire la sua inclinazione naturale, ossia mantenere il riccio, ma ridefinendolo con phon e piastra di modo che risulti più lucido e morbido».

Per chi di giorno non vuole rinunciare a un liscio bon ton e la sera trasformarsi in una diva retrò con capelli mossi e splendenti, la piastra due-in-uno, lisciante e arricciacapelli, è il prodotto perfetto per cambiare look ogni volta che si vuole senza il rischio di rovinare i capelli.

Il calore infatti è il peggior nemico dei capelli, soprattutto quelli ricci e indisciplinati, già secchi per natura, e quelli colorati, frequentemente sottoposti a trattamenti che stressano la fibra capillare. Un’eccessiva e prolungata temperatura danneggia la guaina protettiva che ripara il fusto dalle aggressioni e solleva le cuticole favorendo l’evaporazione dell’acqua e rendendo i capelli stopposi e opachi.

«Il consiglio più importante è scegliere con cura il tipo di piastra – continua Christian - Oggi esistono ottimi prodotti, come le piastre che funzionano a vapore: attraverso una caldaia presente all’interno, dentro la quale si inserisce la cheratina, emettono vapore ed effluvi di cheratina che penetrano di volta in volta e curano il capello. Unico limite è che funzionano solo per lisciare.

Molto buone anche per creare ricci, invece, le piastre che lavorano con un microchip interno che regola la temperatura in base al tipo di capello. Essenziale però è usare sempre uno spray termoprotettore (sia quando si usa il phon che la piastra), da vaporizzare su radici e punte». 



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Christian Colombo

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