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La medicina estetica ai tempi del selfie? È personalizzata

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Pubblicato il: 19-01-2016
La medicina estetica ai tempi del selfie? È personalizzata © Thinkstock

Sanihelp.it - Selfie, video e utilizzo dei social cambiano la percezione dell’invecchiamento. «I segni del tempo non sono più univoci, ma dipendono molto da come una persona si vede - premette Patrizia Gilardino, chirurgo plastico di Milano - Oltre a essere un fenomeno sociale, il ricorso periodico e sempre maggiore alle fotografie sta cambiando la visione di noi stessi.

Non più  quei canoni in un certo modo stigmatizzati e che facevano riferimento a una certa attrice o modella, ma una bellezza su misura. Così si accettano rughe anche evidenti e profonde e si preferisce intervenire su aspetti magari meno marcati, che però vengono percepiti come peggiorativi del proprio aspetto».

Cosa cambia? «Innanzitutto si va a modificare il rapporto con il medico estetico - aggiunge Gilardino - Le richieste di intervento per ringiovanire il volto sono tendenzialmente più mirate: i trattamenti vengono combinati per essere maggiormente efficaci anche in zone difficili come nel caso dell’uso del peeling con un trattamento di rivitalizzazione».

Accanto al laser CO2 frazionato, che resta un must per il ringiovanimento del volto, e ai tradizionali filler, si sta facendo largo la tossina botulinica. «Sta infatti crescendo la fiducia nei confronti del botulino in particolare per le zone d’elezione nel contrastare le rughe glabellari, quelle della fronte e per attenuare le cosiddette zampe di gallina».

In secondo luogo si tende a considerare tutto il corpo. «Zone come le braccia o l’interno coscia, che fino a qualche tempo fa venivano poco prese in considerazione, adesso stanno diventando delle aree dove le donne percepiscono in modo profondo il passare degli anni.

A fronte anche dei passi in avanti che ha fatto la medicina estetica, sono in crescita le soluzioni per rassodare la pelle: anche in questo caso parliamo di interventi combinati - per esempio con radiofrequenze e trattamenti di biorivitalizzazione - che permettono di restituire elasticità alla cute. Per il trattamento delle adiposità localizzate c’è la smartlipo, mentre per combattere la cellulite l’abbinamento della carbossiterapia con trattamento Icoon e una dieta mirata risulta molto efficace». 

Terzo: l’attenzione alla novità. «Negli ultimi anni non sono state proposte delle vere novità capaci di rivoluzionare l’intero ambito estetico, quanto degli aggiornamenti alle tecniche già conosciute e consolidate. Da non dimenticare che in medicina estetica non esiste la bacchetta magica: ogni trattamento richiede tempo e necessita di un corretto stile di vita.

La raccomandazione è sempre quella di non presentarsi nello studio del medico con in tasca l’autodiagnosi, ma sottoporsi al consiglio dell’esperto e lasciarsi guidare verso la soluzione migliore per risolvere il caso personale. In ogni caso, il risultato richiesto va nella direzione di una sempre maggiore naturalezza, senza eccessi».



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Patrizia Gilardino

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