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Nuova tecnica laser per il trapianto di cornea nei bambini

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Pubblicato il: 27-01-2016
Nuova tecnica laser per il trapianto di cornea nei bambini © Thinkstock

Sanihelp.it - Una nuova tecnica laser per il trapianto parziale di cornea consente ai bambini di recuperare la vista rapidamente, riducendo il rischio di rigetto: è stata messa a punto e sperimentata all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Si utilizza in caso di patologie e lesioni che interessano gli strati anteriori della cornea (in particolare lo stroma) senza il coinvolgimento della parte più profonda, l’endotelio, la cui conservazione abbatte il rischio di rigetto. È necessaria, per esempio, quando l’occhio perde la sua capacità di vedere perché la cornea è danneggiata gravemente a causa di patologie come il cheratocono o infezioni che hanno prodotto cicatrici (leucoma corneale).

In questi casi si restituisce trasparenza alla superficie oculare mediante la sostituzione parziale di tessuto, che si preleva da un donatore cadavere. Quando anche l’endotelio è compromesso si ricorre invece al trapianto a tutto spessore, ovvero alla cheratoplastica perforante che prevede la sostituzione di tutta la cornea.

Il metodo, denominato Big-Bubble Full Femto, è un’evoluzione della Big-Bubble, oggi considerata la migliore opzione chirurgica in caso di indicazione alla cheratoplastica lamellare anteriore, vale a dire al trapianto parziale effettuato con l’uso del laser per l’asportazione in lamelle della parte malata e più superficiale della cornea.

Il metodo tuttavia, a causa delle sue difficoltà tecniche, viene utilizzato nel mondo da un numero limitato di chirurghi. La proceduradei chirurghi romani, più sicura e facile da eseguire, può consentire a più specialisti di cimentarsi con questo tipo di chirurgia dell’occhio.

Il laser a femtosecondi crea una lamella, cioè taglia una fettina di cornea, corrispondente alla parte malata che viene asportata e sostituita con una lamella della stessa forma e spessore, anch’essa preparata dal laser dalla cornea del donatore. Prima di eseguire l’operazione di slamellamento, la parte sana della cornea del malato, l’endotelio, viene separata dagli strati superiori con una bolla d’aria.

L’evoluzione della nuova tecnica consiste nel creare un percorso calcolato e guidato dal laser per arrivare senza margine di errore al punto in cui insufflare l’aria. L’introduzione del laser ad altissima precisione (il margine di errore è di soli 4 micron, ovvero 4 millesimi di millimetro) semplifica l’intera procedura, rendendola applicabile su più vasta scala. I vantaggi per i piccoli sono notevoli perché garantisce un ridotta percentuale di rigetto e un ottimo recupero della vista ottenibili con maggior sicurezza e ripetibilità.



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Ospedale pediatrico Bambin Gesù

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