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Dalla manicure alla gomma: tutti gli errori pre-intervento

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Pubblicato il: 26-01-2016

Sanihelp.it - Solitamente, i giorni prima di un'operazione chirurgica sono sempre molto tesi: al di là di tutto, è difficile pensare ad altro che al bisturi e al ricovero. D'altronde, è buona norma iniziare a prepararsi, sia psicologicamente che a livello fisico: tuttavia occorre seguire regole ben precise, altrimenti per un'inezia si rischia di far saltare tutto. Per evitare questi inconvenienti Oliver Warren, consulente chirurgo, ha di recente pubblicato un libro scritto assieme ad alcuni colleghi, dal titolo che tradotto suona come: «Vai in ospedale? Una guida per i pazienti, per i loro accompagnatori e le loro famiglie».

Nell'opera si legge che ogni anno circa 60 mila operazioni chirurgiche in Gran Bretagna saltano proprio perché chi si deve sottoporre ad intervento non segue precise indicazioni. Tra le cause che possono far procrastinare il momento del bisturi ve ne sono effettivamente di molto banali. Per esempio, depilarsi con il rasoio prima di un intervento alla gamba: sebbene possa sembrare una pratica che aiuti medici e infermieri, secondo un medico del Wellington Hospital di Londra produrrebbe piccoli tagli ed abrasioni che compromettono la capacità della pelle di difendersi contro le infezioni. Uno studio del 1983 comparso sulla rivista specializzata Archive of Surgery confermava che il rischio di contrarre un'infezione era significativamente più alto per i pazienti che rimuovevano i peli la sera prima dell'operazione, rispetto alla mattina stessa.

Un altro esempio di pessima pratica da seguire prima di un intervento è quello di perdere troppo peso troppo velocemente. È vero: l'obesità può produrre complicazioni a livello di anestesia, oltre ad aumentare il rischio di infezione e trombosi. Tuttavia la British Dietetic Association sconsiglia diete troppo drastiche: questo significa perdere anche massa muscolare, utile per il post-intervento, e indebolire anche i muscoli del cuore e dei polmoni. Una delle cause più frequenti per cui si rimandano le operazioni risiede anche nel fatto che i pazienti si confondono sui medicinali da prendere e su quelli al contrario da smettere: occorre cessare l'assunzione di anticoagulanti come il warfarin, per permettere al sangue appunto di coagulare; ma bisogna continuare con le terapie a base di farmaci per la pressione sanguigna, per minimizzare il rischio di ictus. È buona norma anche dire al proprio medico se stiamo assumendo integratori a base di sostanze naturali, come aglio, ginseng e zenzero.

Il Royal College of Anaesthetists conferma che è necessario essere digiuni prima di un'operazione: questo per evitare il rischio di vomitare dopo l'anestesia, cosa che potrebbe risultare fatale. Per ovviare al problema della fame, alcuni pazienti masticano la gomma: ma così facendo lo stomaco produce acidi in eccesso, che se poi riescono a giungere ai polmoni finiscono col produrre complicazioni notevoli. C'è addirittura chi si fa la manicure: andare sotto i ferri sì, ma sempre in maniera impeccabile. Ebbene, si tratta anche questo di un errore: va bene tagliarsi le unghie, ma i dottori monitorano i livelli dell'ossigeno nel sangue tramite una sonda collegata al dito. Lo smalto potrebbe interferire con il corretto funzionamento dello strumento.  



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Wellington Hospital, Archive of Surgery, British Dietetic Association, Royal College of Anaesthetists

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