Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

La depressione si può trasmettere di madre in figlia

di
Pubblicato il: 29-01-2016
La depressione si può trasmettere di madre in figlia © Thinkstock

Sanihelp.it - Tale madre, tale figlia: si tratta di un proverbio piuttosto comune, che spesso viene utilizzato anche per la controparte maschile. Tuttavia ora non si tratta solo di un modo di dire, ma di qualcosa che trova conferme nella scienza. In particolare, i ricercatori dell'Università della California hanno notato come i circuiti cerebrali che regolano le emozioni, noto come sistema cortico-limbico, passano effettivamente di madre in figlia: e questo darebbe conferma di ciò che in medicina da tempo si sospettava, e cioè che fattori ereditari possano effettivamente contribuire alla comparsa di condizioni quali, per esempio, la depressione. Si tratta tuttavia, appunto, di una peculiarità che segue la linea di successione femminile: dunque, lo stesso non si può dire per padre e figlio.

Il sistema cortico-limbico comprende l'amigdala, l'ippocampo, la corteccia anteriore cingolata e la corteccia prefrontale ventromediale. Secondo lo studio, svolto su 35 famiglie sottoposte a risonanza magnetica, è più probabile il passaggio della struttura di questo complesso, intricato sistema di circuiti cerebrali di madre in figlia che di madre in figlio e che di padre in figli, a prescindere dal sesso degli stessi. Ciò ovviamente non significa che la genitrice sia sempre la responsabile della depressione delle sue bambine: sono tanti infatti i fattori che intervengono nello sviluppo del cosiddetto male oscuro. Tuttavia, sebbene non sia il primo studio che evidenzia tale linea di successione, si tratta della prima ricerca che pone l'accento sull'ereditarietà di strutture cerebrali associate alla condizione psicologica.

I risultati della sperimentazione sono stati pubblicati sulla rivista specializzata Journal of Neuroscience: secondo i suoi autori, rappresentano un notevole passo avanti nella comprensione di questa malattia e di altre patologie neuropsichiatriche. Condizioni quali ansia, autismo, schizofrenia, dislessia, infatti, dipendono fortemente dalla struttura cerebrale di una persona. Tuttavia occorreranno maggiori studi: le 35 famiglie prese in considerazione erano infatti composte da individui sani, dunque servirà un'analoga sperimentazione per famiglie con membri depressi per vedere se i risultati saranno effettivamente simili.  

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
University of California, Journal of Neuroscience

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?

Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti