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Il suicidio spinge i familiari verso lo stesso insano gesto

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Pubblicato il: 04-02-2016
Il suicidio spinge i familiari verso lo stesso insano gesto © Thinkstock

Sanihelp.it - Secondo uno studio pubblicato sulla rivista BMJ Open e condotto presso l’University College di Londra,  le persone che vedono morire un amico o un familiare a causa di un suicidio sono più propensi, loro stessi,  a tentare l’insano gesto.

Gli autori del lavoro di ricerca sono arrivati a tali conclusioni dopo aver arruolato nel loro studio 3400 soggetti fra studenti universitari e personale di segreteria, con età compresa fra i 18 e i 40 anni, tutti con alle spalle un episodio di suicidio di un familiare o un amico o un evento luttuoso sempre ad un amico o un familiare, ma per cause naturali.

Le persone che hanno vissuto il dramma di un suicidio di un amico o un familiare hanno evidenziato il 65% di probabilità in più di tentare il suicidio rispetto alle persone che hanno vissuto il dramma della morte di un amico o un parente per cause naturali.

Il rischio di tentato suicidio si è rivelato, in valore assoluto, dieci volte più elevato per chi aveva già vissuto quest’esperienza a spese di un proprio caro e tali persone hanno anche evidenziato l’80% di probabilità in più di lasciare la scuola o il lavoro a causa di questo evento.

Quando si vive un suicidio si deve prima di tutto capire che non si ha colpa per l’evento e soprattutto si dovrebbe provare per le persone che hanno subito tale perdita, la stessa pietà che si prova per chi ha perso un proprio caro a causa di un incidente o una malattia; in ogni caso chi subisce la perdita di qualcuno a causa di un suicidio deve essere adeguatamente supportato da un punto di vista psicologico.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
HealthDay News

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