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Per Monica Leofreddi periodico controllo dei nei

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Pubblicato il: 02-02-2016

Grazie all'esame la conduttrice ha scoperto sul nascere un melanoma, riuscendo a sconfiggerlo senza dover poi ricorrere a farmaci né chemioterapia.

Per Monica Leofreddi periodico controllo dei nei © Rete

Sanihelp.it - Sono passati tre anni dalla visita dermatologica che Monica Leofreddi non ha dimenticato. La conduttrice si sottoponeva abitualmente a una mappatura dei nei ogni 3-4 anni, per verificare se tra i molti che ha sempre avuto sparsi su tutto il corpo ve ne fosse qualcuno di sospetto. Ma quella volta, invece, era andata dalla specialista inizialmente solo in veste di accompagnatrice del marito, salvo poi decidere comunque di sottoporsi a una dermatoscopia in epiluminescenza.  

«E alla diagnosi immediata della dottoressa sono trasecolata: c’era un minuscolo neo sull’addome estremamente sospetto, che mi consigliava di asportare l’indomani stesso. Non mi ero neppure accorta di averlo, semmai ne avevo notati altri molto più grandi. Che invece si erano rivelati innocui» ha rivelato la stessa Leofreddi in una recente intervista a Ok salute e benessere. E, anche se in un primo momento aveva rifiutato l’idea dell’intervento, aveva poi ceduto alla determinazione della dermatologa, sottoponendosi alla rimozione del neo in day hospital, in anestesia locale.

«La doccia fredda è arrivata un paio di settimane dopo, quando sono andata a ritirare il referto: tumore maligno. La specialista mi ha spiegato che serviva un secondo, urgentissimo intervento, per verificare l’incisività dell’infiltrazione e l’eventuale necessità di cure adeguate come la chemioterapia. Mi sono accasciata sulla poltrona, incredula» ha continuato. Di nuovo day hospital e anestesia locale, tanta paura e poi l’esito positivo: era bastato asportare ulteriormente i tessuti circostanti, per eliminare il melanoma e ogni pericolo, senza richiedere ulteriori cure o farmaci. Restava solo una cicatrice sopra l’ombelico.

«Mi sono immediatamente sottoposta ai controlli di ogni parte e organo del mio corpo, per verificare che non ci fossero metastasi. Ho fatto mammografie, Tac, risonanze magnetiche, tutto quello che era possibile. Fortunatamente non avevo alcuno strascico. Sei mesi dopo li ho ripetuti, e adesso lo faccio una volta all’anno» ha concluso il suo racconto la conduttrice. «Ora mi sottopongo regolarmente anche alla mappatura dei nei, portando con me anche marito e figli. E a differenza di quanto ho sempre fatto in passato, esponendomi al sole senza una protezione adeguata, faccio grande uso di creme solari farmaceutiche e molto potenti. Insomma, ho scoperto l’importanza della prevenzione».



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Ok salute e benessere

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