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Lo stress sul posto di lavoro: un nemico del peso corporeo

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Pubblicato il: 23-02-2016

Gli stravizi calorici, ingozzarsi di cibo spazzatura sono un modo per sfogare e allentare lo stress che si accumula sul posto di lavoro

Lo stress sul posto di lavoro: un nemico del peso corporeo © Thinkstock

Sanihelp.it - L’ambiente di lavoro incide pesantemente sul benessere fisico e mentale: lo conferma, se caso mai ce ne fosse bisogno, uno studio effettuato dalla mintel, la società britannica che si occupa di studiare gli orientamenti dei lavoratori.

Nel recente lavoro di ricerca hanno evidenziato come soprattutto nella fascia di età compresa fra i 35 e i 44 anni, nel decennio critico per la professione di molti, quando gli obiettivi da centrare sono tanti, le scadenze vicine e i risultati da portare a casa non sempre facili, il ricorso al cibo come mezzo di consolazione e per dare libero sfogo allo stress sia uno dei più gettonati.

Secondo l’indagine il 33% degli impiegati interpellati hanno confessato di essere ricorsi al cibo, mangiando di più e in modo poco salutare per contrastare proprio lo stress. 

Il ricorso al cibo infatti è un modo per ricompensarsi: le frustrazioni che si accumulano sul posto di lavoro, le difficoltà, le tensioni con i colleghi generano tutta una serie di sentimenti negativi che sicuramente non accendono i meccanismi di ricompensa e del piacere e quindi, in una parola, non gratificano e dunque si va a ricercare la gratificazione immediata nel cibo; quello grasso e dolce riescono, in brevissimo tempo ad accendere meccanismi della ricompensa che aiutano a stare bene, almeno psicologicamente e per un breve lasso di tempo.

Queste brevi e fugaci ricompense vanno a incidere molto negativamente sull’ago della bilancia, ma sul lungo termine concorrono ad aumentare anche il rischio cardiometabolico.

Secondo gli autori dello studio alla base della problematica non vi sono solo le difficoltà oggettive che si possono incontrare sul posto di lavoro, ma anche l’estensione dell’orario lavorativo stesso: le moderne tecnologie e la possibilità di accedere alla propria posta elettronica a qualunque ora e dovunque, per esempio,  ha determinato l’abitudine di portarsi il lavoro, con tutte le problematiche connesse, anche a casa rendendo molto difficile staccare la spina.

Per fortuna molti lavoratori trovano sfogo delle proprie frustrazioni nello sport e nei propri cari e molti hanno la sensibilità di farsi seguire da uno psicologo.

Riuscire a scindere lavoro e vita privata  aiuta molto, non solo la psiche, ma riesce anche a spingere verso abitudini alimentari più sane, perché è una delle molle che induce a staccare per il pranzo, a smettere di lavorare per cenare bene e in orario: piccoli accorgimenti che giovano allo stato di stress generale, all’umore e al peso corporeo. 

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Mintel

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