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Prevenzione

Virus HPV, uomini più a rischio delle donne

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Pubblicato il: 23-02-2016

Il vaccino contro il virus è uno strumento di prevenzione primaria, ma solo 7 ragazze su 10 sono protette e la profilassi andrebbe estesa anche ai maschi.

Virus HPV, uomini più a rischio delle donne © Thinkstock

Sanihelp.it - Il Papilloma Virus Umano (HPV) è responsabile non solo del tumore del collo dell’utero, una delle neoplasie più frequenti nelle giovani donne (under 50), ma anche del cancro a vulva, vagina, pene, ano, bocca e faringe. Nel nostro Paese è disponibile la vaccinazione, ma solo il 70% delle dodicenni vi aderisce. Tre ragazze su dieci non sono quindi coperte da questo fondamentale strumento di prevenzione.

Il rischio riguarda anche il sesso maschile: è stato calcolato che un maschio ha una probabilità di cinque volte superiore rispetto alla donna di infettarsi e spesso non è consapevole di essere portatore del virus. Non tutte le regioni italiane però hanno esteso la vaccinazione gratuita ai dodicenni maschi, al momento è disponibile solo in Liguria, Puglia, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Calabria, Molise e Sardegna (Asl di Sassari e Olbia).

Con l’obiettivo di diffondere l’importanza della vaccinazione, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha realizzato la prima guida al vaccino anti-HPV distribuita in tutte le Oncologie del nostro Paese e nelle farmacie.

Il professor Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM, spiega: «Siamo ancora molto lontani dall’obiettivo fissato di una copertura pari al 95%. La vaccinazione è indicata sia nei maschi sia nelle femmine a partire dai nove anni di età. La decisione di alcune Regioni di includere gli uomini è un provvedimento importante che dovrà essere esteso anche al resto del territorio per portare a una riduzione significativa del numero di cittadini infettati e portatori del virus. Un terzo del totale delle infezioni si registra nei maschi. Le donne dispongono di esami utili come il Pap-test, l’HPV DNA Test e la colposcopia, attraverso cui è possibile riconoscere le lesioni pre-cancerose per poterle efficacemente trattare prima che la malattia si sviluppi. Per l’uomo invece non vi sono al momento programmi di screening adeguati e il trattamento delle lesioni è purtroppo tardivo». 

L’Italia è stato il primo Paese in Europa a stabilire la gratuità della vaccinazione anti-HPV e ad assicurarne la commercializzazione e la rimborsabilità nell’ambito di un programma nazionale. Tutte le Regioni hanno avviato i piani di vaccinazione contro l’infezione da HPV entro la fine del 2008. Questa viene offerta attivamente e gratuitamente alle dodicenni tramite i servizi vaccinali del Servizio Sanitario Nazionale in tutte le Regioni. Alcune hanno allargato l’offerta attiva dell’immunizzazione anche a ragazze di altre fasce di età. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa AIOM - Associazione Italiana di Oncologia Medica

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