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Lotta al fumo

Meno fumatori anche grazie alle sigarette elettroniche

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Pubblicato il: 22-03-2016

I tabagisti che non riescono a smettere di fumare dovrebbero passare alle sigarette elettroniche, dispositivi sostitutivi dagli importanti vantaggi sulla salute e sul sistema sanitario nazionale.

Meno fumatori anche grazie alle sigarette elettroniche © Thinkstock

Sanihelp.it - Secondo la Public Health England, l’Agenzia del Dipartimento della Salute della Gran Bretagna, la diffusione delle sigarette elettroniche è cresciuta nettamente negli ultimi cinque anni, con un utilizzo anche da parte dei fumatori che stanno cercando di smettere. Al contempo, le percentuali di tabagisti sono in costante riduzione. Le sigarette elettroniche stanno dunque contribuendo concretamente all’obiettivo di ottenere una generazione libera dal tabacco entro il 2025.

Spiega il professor Umberto Tirelli del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (PN): «È un’ulteriore conferma che grazie alle e-cig possiamo contrastare in modo efficace il fumo. L’uso di gomme da masticare o cerotti a base di nicotina ha fallito in tutto il mondo. Il vantaggio principale delle sigarette elettroniche rispetto agli altri metodi è che mantengono la gestualità. Inoltre non provocano la combustione di tabacco e carta e quindi nemmeno la produzione di decine di sostanze fortemente cancerogene. A chi non riesce proprio a smettere con le sigarette tradizionali è opportuno suggerire di passare a quelle elettroniche. Come hanno già evidenziato numerosi studi scientifici, i vantaggi per la salute e il sistema sanitario nazionale sono notevoli. Il tabacco è infatti responsabile ogni anno di circa il 30% di tutte le morti. Solo nel 2015 ha provocato oltre 100mila nuovi tumori solo in Italia. Sono numeri davvero spaventosi che possono essere migliorati anche grazie alle e-cig. 

Le Istituzioni sanitarie del nostro Paese hanno invece mostrato fin dall’inizio forte scetticismo. L’esempio che ci arriva dall’Inghilterra e che la diffusione di questi dispositivi può essere un buon »antidoto» al consumo di prodotti a base di tabacco. Imporre nuovi divieti o prevedere speciali tasse o accise su questi prodotti non porterà alcun beneficio all’intera collettività. Infine ricordiamo che non fumare è, e rimane, una delle principali regole di prevenzione del cancro. Ma considerando la difficoltà di recidere la dipendenza da nicotina, se non si riesce a smettere, si possono provare le sigarette elettroniche che non sono cancerogene», conclude Tirelli.



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Comunicato stampa

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