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E tu, come vorresti che sia la tua morte?

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Pubblicato il: 04-04-2016
E tu, come vorresti che sia la tua morte? © Thinkstock

Sanihelp.it - Come vorresti morire? Si tratta di una domanda probabilmente un po' brusca, ma che un giorno o l'altro tutti noi ci siamo sentiti fare, o abbiamo fatto, magari ai nostri amici, o parenti, o partner.

Ognuno di noi ha un'idea, almeno vaga, di quello che potrebbe essere un bel modo per andarsene: d'altronde occorre rassegnarsi al proprio destino, dunque tanto vale sperare in un trapasso il più sereno possibile. I ricercatori della University of California San Diego School of Medicine hanno in questi giorni evidenziato le undici caratteristiche associate ad una bella morte, se mai ne esiste una, grazie ad un'intervista che prendeva in considerazione l'idea di tre categorie di persone: i pazienti, i famigliari dei pazienti, e chi questi pazienti prova a curarli.

Tutti e tre i campioni hanno posto l'accento sullo specifico processo della dipartita, sul fatto che sia indolore, e su di uno stato di benessere emozionale. I pazienti davano maggior risalto alla spiritualità e alla religione; la dignità e la realizzazione nella vita ciò su cui invece si focalizzano maggiormente i famigliari. In seguito a questo studio, forse un po' macabro ma invero interessante, il MailOnline ha deciso di chiedere ai suoi lettori quale fosse la loro idea di morte ideale: le risposte sono state davvero tante, e a volte piuttosto bizzarre. Se Millie di Exeter sceglie una dipartita piuttosto classica, stesa al sole su di un prato mentre guarda il cielo azzurro, con l'odore di rose che impregna l'aria, il canto degli uccellini e il suo cane da accarezzare, c'è chi è stato molto più originale.

Ad Agent Zig Zag, per esempio, piacerebbe morire a 98 anni mentre si lancia da un aereo col paracadute; Zag The Destroyer andrebbe felicemente incontro al suo destino per un'overdose di torta di carote; Sue con un vestito a rete, un basco rosso e guidando una Ferrari. Per NaughtybutNice la cosa più importante è la pulizia, visto che l'unica condizione che impone sia che la morte sopraggiunga dopo la doccia mattutina; Earwig O prediligerebbe la combustione spontanea, di modo da risparmiare i soldi per la cremazione; Oil spera semplicemente che sia esattamente come spegnere la luce. Insomma, sebbene non sia un argomento facile di cui parlare, e a cui pensare, l'essere umano non smette di stupire per originalità e senso dell'umorismo.  



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
University of California San Diego School of Medicine, MailOnline

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