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Attività sessuale a mezza età

Non si rischia di più l'ictus e si protegge il cuore

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Pubblicato il: 08-02-2002

Secondo ricercatori inglesi una vita sessuale vivace non sembra mettere a repentaglio la salute del cuore ma anzi...

Sanihelp.it - Secondo ricercatori inglesi una vita sessuale vivace non sembra mettere a repentaglio la salute del cuore ma anzi protegge le coronarie.

Secondo i risultati pubblicati sul numero di Gennaio del Journal of Epidemiology and Community Health, lo studio, che ha esaminato 900 uomini nell’arco di 20 anni, ha dimostrato che i maschi più sessualmente attivi non hanno un aumento significativo di rischio di ictus rispetto ai coetanei più pigri sessualmente.

In verità sono stati riportati casi di attacchi di cuore o infarti, avvenuti in individui già con cardiopatie preesistenti, durante o subito dopo un rapporto sessuale, ma questo studio a lungo raggio indica che non vi è un legame certo tra la vita sessuale dell’uomo di mezza età e gli attacchi cardiaci o cerebrali. Al contrario, notano i ricercatori, gli uomini più attivi a letto hanno dimostrato meno probabilità di morire per malattie cardiache.

Per lo studio sono stati reclutati uomini con età compresa tra i 45 ed i 59 anni tra il 1979 ed il 1983. È stato somministrato un questionario relativo alle loro abitudini sessuali e sono stati rilevati i valori di pressione sanguigna, attività cardiaca ed altre variabili.
Circa il 21% degli uomini ha affermato di avere rapporti sessuali meno di una volta al mese, il 25% ha dichiarato due o più rapporti alla settimana mentre il rimanente riportava una frequenza intermedia.

Alla fine dello studio si sono rilevati episodi di ictus nel 6% di quelli appartenenti al gruppo intermedio, nel 7% degli uomini più attivi e nel 9% di quelli meno attivi. Incrociando poi i dati con altri fattori di rischio, come l’alta pressione e il fumo, si è rilevato che il gruppo dei più sessualmente dinamici risultava anche quello con più di un fattore di rischio di ammalarsi di queste malattie; questo spiegherebbe l’aumento di percentuale rispetto al gruppo intermedio.

Gli uomini di mezza età dovrebbero essere quindi felici di sapere che i rapporti sessuali non aumentano il rischio di infarto miocardio, ma aggiungono una sorta di protezione contro eventi coronarici fatali.

Come per le malattie di cuore, le morti per cause cardiache sono più comuni tra gli uomini meno attivi sessualmente.

Secondo Ebrahim e colleghi, i rapporti sessuali sono stati additati come causa di malattie cardiache o di decessi ma in realtà i rischi di entrambi gli eventi sono estremamente bassi.

Rilevando infatti che gli ictus insorgono con maggior frequenza durante la notte od al mattino presto, spiega Eoin Redahan, della UK Stroke Association, orari peraltro preferiti per l’attività sessuale, molte persone mettono in relazione il sesso con gli ictus. Questa ricerca però smentisce la credenza popolare.

Lo studio ci fa però riflettere su nuovi quesiti uno dei quali è il motivo del perchè il sesso sembra proteggere dai decessi ma non dagli ictus mentre esistono numerose prove che un’aumentata attività fisica aiuti a ridurre i rischi di episodi cerebrali.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Journal of Epidemiology and Community Health

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