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Rischi connessi con l'uso degli inibitori di pompa protonica

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Pubblicato il: 18-04-2016
Rischi connessi con l'uso degli inibitori di pompa protonica © Thinkstock

Sanihelp.it - Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Journal of American Society of Nephrology he evidenziato come usare molto a lungo i farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di pompa protonica, molto prescritti per controllare numerosi disturbi gastrointestinali, potrebbe aumentare il rischio di sviluppare malattia renale.

Gli autori dello studio sono arrivati a queste conclusioni dopo aver revisionato le cartelle cliniche di 173321 pazienti a cui era stato prescritto un inibitore di pompa protonica e altri 20270 pazienti a cui invece, per contrastare i sintomi di problemi gastrointestinali è stato prescritto un farmaco appartenente alla famiglia degli H2 antagonisti.

Si è visto che i pazienti che hanno assunto regolarmente per 5 anni un inibitore di pompa protonica hanno avuto il 15% di probabilità di ricevere una diagnosi di malattia renale cronica contro l’11% di diagnosi nel gruppo di pazienti che hanno assunto un H2 antagonista.

Anche questo studio come altri sullo stessa tema ha evidenziato come gli inibitori di pompa protonica sono farmaci che possono comportare seri effetti collaterali e quindi non devono essere abusati, ma  usati solo in caso di effettiva necessità.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
HealthDay News

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