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Prevenzione

Tumori della bocca in aumento, le mosse di autodiagnosi

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Pubblicato il: 26-04-2016

Si registra un aumento dei tumori del cavo orale. Tra le cause la diagnosi tardiva e le poche visite odontoiatriche. Dagli specialisti, le azioni di autodiagnosi della bocca.

Tumori della bocca in aumento, le mosse di autodiagnosi © Thinkstock

Sanihelp.it - I tumori del cavo orale sono in aumento, con circa il 5% degli italiani colpiti ogni anno e 43.000 nuovi casi, tra cui sempre più giovani (40%). Le cause sono soprattutto due: la diagnosi tardiva e la scarsa propensione degli italiani alle visite odontoiatriche, come emerge dall’ultimo Rapporto ISTAT, imputabile nell’85% dei casi da costi ritenuti troppo alti.

Questi alcuni dei temi al centro del 23° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Discipline Odontostomatologiche della Sapienza Università di Roma, in un Simposio dedicato al tema dei tumori maligni del cavo orale, tenutosi a Roma lo scorso 14 aprile.

La professoressa Antonella Polimeni, Direttore del Dipartimento Testa Collo del Policlinico Umberto I, Sapienza Università di Roma e Presidente del Congresso, spiega: «Il numero globale di nuovi casi è in aumento e la sopravvivenza a cinque anni resta attualmente ancora bassa. Per invertire il trend di incidenza è necessario far convergere le migliori energie sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sul trattamento multispecialistico. La figura specialistica dell’odontostomatologo ricopre un ruolo di »sentinella» nell’intercettare immediatamente non solo i fattori di rischio carcinogeni ma anche le lesioni precancerose o già neoplastiche in fase iniziale». 

Fumo e alcol sono i principali fattori di rischio per questo tumore (80%), il restante 20% è costituito da scarsa igiene orale, da uno scorretto posizionamento di protesi dentarie, da una dieta povera di frutta e verdura e da infezione da Papillomavirus (HPV).

«Eppure questi tumori, con un aumento in controtendenza rispetto ad altri carcinomi, il cui numero generalmente va diminuendo, dovrebbero essere i primi a essere diagnosticati, proprio per la facilità con la quale è possibile riconoscere i sintomi che fanno scattare il campanello di allarme», sottolinea il Tumor Board del progetto MoMax (Medicina Orale e Maxillo Facciale) del Policlinico Umberto I della Sapienza Università di Roma,  composto dai professori Giorgio Pompa, Umberto Romeo e Valentino Valentini.

Il MoMax è la prima task force ospedaliera in Italia, pensata per intercettare precocemente i tumori del cavo orale.  Nel Centro operano sinergicamente diverse specialità: patologo orale, protesista, chirurgo maxillo-facciale, otorinolaringoiatra, radioterapista, oncologo, radiologo e psicologo. 

Gli specialisti del MoMax consigliano poche semplici azioni di autodiagnosi, un primo passo importante per individuare la presenza del carcinoma del cavo orale:

1. Tirare fuori la lingua il più possibile e controllare con una garza, anche lateralmente e posteriormente, la presenza di eventuali macchie biancastre o rosse. Tastare la lingua e verificare se ci sono noduli o grumi. 

2. Tastare guance e labbra per sentire eventuali noduli e verificare la presenza di macchie bianche o rosse

3. Esaminare il pavimento della bocca contemporaneamente con due dita, una dal basso e l’altra dall’alto, e verificare la presenza di grumi o noduli.

4. Controllare il palato per sentire grumi e noduli ed eventuali parti molli del palato.

5. Palpare l’area del collo e della gola per sentire linfonodi che possono essere la spia di un’infezione o di qualcosa di più serio.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Collegio dei Docenti Universitari di Discipline Odontostomatologiche della Sapienza UniversitÓ di Roma

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