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Acerbi testimonial contro il tumore ai testicoli

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Pubblicato il: 03-05-2016

A quasi tre anni dall'operazione, il calciatore della Nazionale mantiene la promessa di impegnarsi nella campagne di prevenzione contro la malattia.

Acerbi testimonial contro il tumore ai testicoli © Thinkstock

Sanihelp.it«Il cancro al testicolo, il tumore più comune tra i giovani maschi, anche in chi pratica sport, se diagnosticato e curato in tempo, può essere vinto. Tornando a una vita normale. Io, che di avversari me ne intendo, ce l'ho fatta. Ho vinto la partita più importante e sono tornato al gol. Questo male oggi fa meno paura ma la prevenzione è tutto. Ragazzi, seguite il mio consiglio, fate attenzione fin dai 18 anni».

A parlare è Francesco Acerbi, giovane difensore del Sassuolo e della Nazionale, in un videomessaggio che sarà trasmesso nei prossimi giorni a Roma, in occasione della presentazione del congresso nazionale relativo alla qualità della vita in urologia e andrologia, promosso e organizzato da Francesco Sasso, specialista in Urologia e Andrologia presso l'Università Cattolica Sacro Cuore di Roma - Fondazione Gemelli, con il patrocinio della Società Italiana di Urologia (Siu).

Come forse molti ricorderanno, al calciatore il tumore venne diagnosticato nel 2013, nel corso della visita medico-sportiva di routine al suo arrivo nel Sassuolo: un esame del sangue e un’ecografia ne svelarono la presenza, e il 17 luglio di quello stesso anno si procedette all’asportazione del testicolo. Il difensore, classe 1988, non si è arreso e da subito ha raccontato la sua esperienza per sensibilizzare i suoi sostenitori alla prevenzione.

Il tumore al testicolo, infatti, è la forma tumorale più comune tra i giovani maschi dai 25 ai 49 anni (recentemente ne è stato colpito anche il ciclista Ivan Basso). In Italia nel 2012 sono stati registrati oltre 2 mila casi, complici da un lato la mancata visita di leva che ha sottratto i giovani alla diagnosi e cura di patologie del distretto uro-genitale, dall'altro la scarsa attenzione a eventuali problemi che si manifestano già nei bambini. Il risultato è che la frequenza del tumore è in crescita, pur con una mortalità in netto calo: oltre 9 casi su 10 si curano, ma è necessario scoprirlo per tempo. Per questo la SIU ha realizzato un simpatico cartoon (disponibile sul sito www.siu.it) in cui il Professor Urosapiens insegna i cinque tocchi da compiere, muovendo le mani nel modo e nel posto giusto, per l'autopalpazione e la prevenzione del tumore al testicolo.

Il congresso che si va ad aprire punta poi l’attenzione sulla qualità della vita dopo le terapie, che, proprio in virtù delle buone possibilità di sopravvivenza, è un altro fondamentale obiettivo da perseguire: non solo si può guarire, ma anche tornare a vivere in maniera normale. E Acerbi ne è l’esempio.



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La Presse, SIU

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