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Mangiare cioccolato rende più intelligenti

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Pubblicato il: 03-05-2016
Mangiare cioccolato rende più intelligenti © Thinkstock

Sanihelp.it - Ottime notizie per tutti i golosi, ghiotti di cioccolato: per una beautiful mind, basterebbe infatti assumere questo prelibato alimento. Più intelligenti grazie al cioccolato: è questo il risultato dello studio dei ricercatori della University of South Australia, pubblicato sulla rivista specializzata Appetite. E, diciamoci la verità, nessuno si sognerebbe mai di controbattere ad una scoperta del genere. Il cioccolato, infatti, è ricco di flavonoidi: mangiarlo regolarmente, almeno una volta a settimana, significa assumere una quantità di sostanze antiossidanti tali da migliorare, nel lungo termine, le funzioni cognitive.

Che il cioccolato fondente, a piccole dosi, fosse un toccasana per il benessere dell'organismo, lo avevano già dimostrato plurimi esperimenti scientifici, che attribuiscono a questo tipo di alimento una funzione protettiva nei confronti della salute cardiovascolare. Tuttavia, secondo la sperimentazione australiana, tutti i tipi di cioccolato a lungo termine migliorerebbero l'intelligenza di chi li assume:anche quelli considerati generalmente meno sani, come il tipo al latte o bianco. Per giungere a questa conclusione, gli esperti hanno sottoposto 968 soggetti volontari di età compresa tra i 23 e i 98 anni ad un'analisi: ai partecipanti venivano fatte delle domande riguardanti le proprie abitudini alimentari ad intervalli regolari nell'arco di ben 30 anni, a cui seguivano test per misurarne le performance cognitive in vari ambiti.

Il questionario si focalizzava principalmente sul consumo di cioccolato degli individui sottoposti all'esperimento: e quanto è emerso è che consumare questo alimento almeno una volta a settimana è abitudine associata ad un miglioramento delle capacità cognitive in ogni ambito, dalla memoria visiva al lavoro, a quella verbale. Tale effetto sarebbe tangibile, come detto in precedenza, non solo in caso di predilezione verso il cioccolato fondente, ma anche quello bianco e al latte: cosa che indurrebbe a pensare che i flavonoidi, sostanze antiossidanti particolarmente presenti nel cioccolato fondente ma scarse negli altri tipi, non sarebbero gli unici responsabili di questa azione benefica sul nostro cervello.  

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
University of South Australia, Appetite

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