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Il cibo e il mal di testa

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Pubblicato il: 17-05-2016

Più che uno o più alimenti sembra che a scatenare gli attacchi di emicrania siano soprattutto le cattive abitudini alimentari.

Il cibo e il mal di testa © Thinkstock

Sanihelp.it - Il libro Mangia sano che ti passa, scritto dai Proff. Piero Barbanti (IRCCS San Raffaele Pisana Roma) ed Emilio Jirillo (Università degli studi di Bari) ha cercato di fare chiarezza su come l’alimentazione può influenzare l’innesco degli attacchi di emicrania: si stima che in ogni giorno ne soffrano circa 6 milioni di italiani.

A volte su basi scientifiche a volte solo in base a leggende metropolitane sono stati tanti i cibi nel corso degli anni accusati di provocare mal di testa: nel libro si sottolinea come più che demonizzare alcuni cibi, sono alcuni comportamenti a poter davvero incidere pesantemente sull’arrivo o meno dell’emicrania.

Non ci si ferma mai abbastanza a riflettere sul fatto che il mal di testa può essere scatenato da abitudini come la scarsa idratazione, cioè la tendenza  a bere poco nel corso della giornata poichè questa tendenza induce squilibri elettrolitici, disfunzioni energetiche, disturbi vegetativi e modificazioni strutturali dell’encefalo, mentre bere anche un litro in più di acqua rispetto alla quota normalmente raccomandata sembra essere una mossa azzeccata nella prevenzione dell’emicrania.

A scatenare gli attacchi di emicrania sembra concorrere anche il consumo di alcolici, in particolare di vino bianco e liquori scuri come whisky e bourbon, soprattutto se il consumo di alcolici si concentra durante l’aperitivo.

L’abitudine di consumare alcolici a stomaco quasi vuoto, come succede durante l’happy hour, infatti, è una consuetudine che può inasprire gli attacchi di emicrania, come anche l’abitudine di saltare i pasti.

Il disturbo sembra essere più intenso nei pazienti che soffrono di sindrome metabolica ovvero nei pazienti obesi con ipertensione, esteso grasso viscerale, ipercolesterolemia una condizione patologica sicuramente favorita da una pessima condotta alimentare. 

Attenzione anche a non abusare con il caffè: se è vero che la caffeina e le sostanze nervine come quelle contenute in te e cacao possono avere un effetto analgesico sul mal di testa è anche vero che un loro abuso (come succede se si assumono più di tre tazze di caffè al giorno) può cronicizzare il mal di testa.

Un’alimentazione sana, equilibrata e uno stile di vita regolare, dunque,  sono fattori importanti che possono aiutare a contrastare l’insorgenza di emicrania. 

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Redazione- Comunicato stampa

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