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Sport e bambini: tutti i motivi per dire sì

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Pubblicato il: 31-05-2016

Dallo sviluppo fisico al rendimento scolastico, tutti i vantaggi per i più piccoli. Lo sport organizzato non basta: bisogna muoversi anche giocando e divertendosi.

Sport e bambini: tutti i motivi per dire sì © Thinkstock

Sanihelp.it - I bambini dovrebbero praticare almeno 60 minuti al giorno di attività fisica, secondo una delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità contenute nelle nuove Linee guida per l'attività fisica 2016-2020. «Non è mai troppo presto per iniziare - spiega Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport - Dati statistici indicano come le scelte del tipo di attività e l’adozione di stili di vita attivi siano fortemente influenzati dalle esperienze motorie effettuate nei primi 6 anni di vita e dalle capacità acquisite».

Uno studio condotto nel Regno Unito ha messo in relazione le capacità possedute nel primo anno di vita con quelle presenti a 14 anni. Ne emerge che i bambini che hanno iniziato a camminare prima, anche da adolescenti erano in possesso di maggiori competenze motorie e avevano la tendenza a muoversi molto di più. Sembrerebbe secondo diversi studi, che anche l’attività motoria della mamma durante la gravidanza influenzi lo sviluppo cerebrale e cardiovascolare del bambino, fino a una minore incidenza di obesità.

Per i bambini piccoli la miglior forma d’aiuto che un genitore può dare è la presenza: è bene giocare con loro e proporre attività in linea con l’età. Un bambino che sta iniziando a camminare ha bisogno, per esempio, di lunghe passeggiate all’aria aperta e di mettersi alla prova su diverse superfici. Un bambino più grande, che corre, per riuscire a sviluppare al meglio le proprie competenze ha bisogno di allenamento e, dunque, muoversi con frequenza, sempre più a lungo e con intervalli di sosta sempre più brevi.

Le linee guida messe a punto dal CDC (Centre for Desease Control and Prevention) del US Departmente of Health and Human Services sono in linea con le indicazioni dell’OMS: almeno 1 ora di attività fisica moderata o intensa, 2-3 volte alla settimana una vigorosa attività aerobica, 2-3 volte il potenziamento muscolare e 2-3 volte lavori finalizzati alla mineralizzazione ossea.

«L’attività fisica migliora l’efficienza cardiorespiratoria e il rafforzamento muscolare, la salute delle ossa e gli indicatori di salute cardiovascolare e metabolica – commenta il medico – Favorisce una migliore composizione corporea (percentuale di massa grassa e magra). I dati mettono in luce anche una riduzione del rischio di depressione».

Vanno proposte attività diverse: un modo di divertirsi dinamico nel corso della giornata, sport di squadra, sport individuali. In questo modo i bambini imparano a divertirsi facendo movimento e acquisiscono fiducia nelle proprie capacità, rendendosi conto che possono riuscire sia in attività competitive che non competitive. I genitori non devono temere gli allenamenti più intensi, l’attività fisica è positiva per i più giovani.

Secondo i dati di una ricerca condotta con la Scuola dello Sport del CONI la gran parte del tempo che trascorrono nei centri sportivi - laddove i genitori pensano che facciano movimento il più possibile - è dedicato alla spiegazione dell’esercizio e all’impostazione dell’allenamento, per cui il tempo dedicato al movimento vero e proprio è una minima parte.

«È uno dei fattori che può contribuire all’incremento della sedentarietà – commenta Giampietro - Diverse ricerche manifestano questa tendenza dei preparatori atletici e degli allenatori a non dare abbastanza libertà di movimento. Per questo è fondamentale che gli adulti diano il buon esempio e incoraggino i bambini a uno stile di vita attivo.

Alcune idee? Evitare spostamenti in macchina, privilegiare le scale, lasciare ai bambini spazi per il gioco libero, proporre attività di movimento, ridurre il tempo davanti alla tv o ai videogiochi, privilegiare quelli interattivi, in cui i bambini si muovono. 

Il bambino attivo tende ad alimentarsi in modo più sano e controllato: se l’attività muscolare è costante, tenderà a prediligere spontaneamente cibi contenenti carboidrati e meno grassi. Lo sport inoltre migliora il rendimento scolastico. Un recente studio pubblicato sugli Annals Journal of Health Promotion, condotto su 2700 studenti canadesi, ha confermato che l’attività fisica migliora la concentrazione, il livello di attenzione e di autocontrollo e permette di ottenere migliori risultati scolastici. I giovani atleti sembrerebbero avere voti più alti della media, si diplomano in meno tempo e con meno assenze.

Il 48% dei giovani che fanno sport si dedica allo studio a casa 3 ore in più a settimana rispetto a chi non svolge nessuna attività al di fuori delle lezioni. Le ricerche effettuate attraverso scansioni del cervello hanno evidenziato un aumento del volume dell’ippocampo, la zona del cervello associata a memoria e apprendimento, nelle persone sottoposte a esercizio fisico. 

Una ricerca condotta dall’Università dell’Illinois su bambini di 9-10 anni ha dimostrato che i bambini in forma riuscivano a memorizzare più facilmente nomi di città e la loro posizione su una mappa. Uno studio del King's College di Londra sostiene che chi fa sport regolarmente fin da bambino mostra migliore memoria, attenzione e capacità di apprendimento dopo i 50 anni. 

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Progetto Merendine Italiane

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