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Alimentazione: è di aiuto adeguarla ai cambiamenti fisici

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Pubblicato il: 14-06-2016

Il trascorrere del tempo comporta spesso l'insorgenza di disturbi fisici, non facili da accettare: il ruolo dell'alimentazione in questo difficile passaggio

Alimentazione: è di aiuto adeguarla ai cambiamenti fisici © Thinkstock

Sanihelp.it - Dopo i 40 anni cominciano a far capolino, per moltissime persone,  problemi fisici come i disturbi alla vista, l’insonnia, i problemi digestivi, ma fra le problematiche capaci di condizionare quasi 1/3 degli italiani vanno sicuramente menzionati i problemi di incontinenza, poiché la percezione, per chi ne soffre,  è quella di non essere più padroni della propria vita e di dover rinunciare a molte libertà, negli spostamenti e nell’abbigliamento per esempio, per far fronte a urgenza e impellenza.

Quando compaiono disturbi fisici di qualunque entità, la maggior parte degli italiani corrono ai ripari e lo fanno cercando di mettere mano alla propria alimentazione, correggendola nella speranza di risolvere o quanto meno meglio convivere con i disturbi che li affliggono.

Secondo la ricerca DoxaTENA Il tempo che mi cambia: cosa mi fa la differenza,  anche se meno di un terzo degli intervistati dichiara di seguire alla lettera i consigli di un  medico in ambito alimentare,  quasi tutti gli interpellati si dicono  consapevoli del fatto che l’alimentazione rappresenti un elemento fondamentale per prendersi cura di sé e migliorare l’impatto di alcune problematiche legate all’età.

Non è un caso quindi che  per il 68% degli intervistati mangiare ben aiuta a risolvere i problemi digestivi, ma è anche un modo per affrontare disagi giudicati  più preoccupanti e condizionanti come l’incontinenza e i problemi urologici.

I riscontri scientifici confermano che la percezione degli italiani sul tema è giusta: uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Epidemiology ha evidenziato come un’alimentazione ricca di grassi saturi influisca sull’incontinenza da lieve a moderata; altre evidenze hanno sottolineato come ridurre l’intake totale di sodio nella dieta riesca a ridurre fino al 10% le frequenze minzionali.

Le persone che riescono a ridurre il proprio peso corporeo (quando in eccesso)  attraverso dieta ed esercizio fisico di un 5-10% vedono minimizzarsi fino al 74% i sintomi legati all’incontinenza urinaria, tutto questo perchè la diminuzione del peso determina una riduzione della pressione su pelvi e vescica.

Le persone che soffrono di incontinenza cercano di non bere per non dover fare pipì: questo atteggiamento è controproducente; meno si beve più le urine sono concentrate e più si crea un ambiente sfavorevole alla salute degli sfinteri.

Le vie urinarie tendono ad essere irritate, inoltre, da un eccessivo consumo di spezie e cibi piccanti, così come la teina e la caffeina si comportano da eccitanti anche per il muscolo vescicale; tutte le bevande gassate o comunque provviste di bollicine, anche spumante e champagne, infine,  si comportano come irritanti per la vescica. 



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Redazione - Comunicato Stampa

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