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Chirurgia plastica

Un fondoschiena alla Kim Kardashian

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Pubblicato il: 21-06-2016

Lei e Beyoncè hanno sdoganato il sedere florido ed esplosivo. Così negli ultimi cinque anni il ritocco ai glutei ha registrato un'impennata anche in Italia. E ci sono soluzioni innovative.

Un fondoschiena alla Kim Kardashian © Thinkstock

Sanihelp.it - «Il rimodellamento dei glutei in Italia è un trend ascendente specialmente da Roma in giù» a rivelarlo è il dottor Marco Moraci chirurgo plastico e ricercatore all’Università di Napoli. È al tredicesimo posto della classifica di tutti gli interventi, ma è quello che fatto segnare la maggiore crescita nell’ultimo lustro, complici anche star internazionali, come la cantante Beyoncé e la celeb tv Kim Kardashian, il cui lato B non passa certo inosservato.

Un po’ come quello delle donne mediterranee, tradizionalmente alla prese con fianchi e glutei generosi. «E infatti non richiedono tanto di aumentarne il volume ma solo di rimodellarli» spiega il chirurgo. Trazionare, aumentare, diminuire o anche semplicemente cambiare la forma oggi è possibile grazie alla combinazione di varie tecniche. «La maggior parte delle volte si propone un approccio combinato che prevede una liposuzione più o meno massiva per eliminare l’eccesso e utilizzare il grasso prelevato dopo averlo purificato, per rimodellare e risollevare dove serve» conferma Moraci. Quindi liposuzione per eliminare accumuli di grasso come le culotte de cheval e lipofilling per riempire zone carenti, ad esempio dopo un dimagrimento locale. Oggi per entrambe queste tecniche, liposuzione e lipofilling, ci sono enormi passi avanti che permettono risultati migliori

La liposuzione, infatti, si fa anche con gli ultrasuoni. Prima si infiltra un fluido, che contiene naturalmente micro bolle di gas, nell’area in cui si trovano i cuscinetti di grasso da eliminare: le bolle circondano le cellule adipose e, quando vengono esposte a ultrasuoni, si espandono fino a collassare, separando le cellule di grasso dalla loro matrice, facilitandone l’aspirazione. «Una tecnica molto precisa, che permette di avere una liposuzione molto meno traumatica di quelle tradizionali. In più le cellule di grasso aspirate si mantengono intatte e questo ne facilita poi l’uso per il lipofilling» sottolinea Moraci.

Proprio il lipofilling (ossia l’uso del tessuto adiposo del proprio corpo come riempitivo naturale) ideale in caso di glutei tonici ma di forma non piacevole , oggi si è evoluto e sfrutta grasso autologo arricchito con cellule staminali adulte (ADRCs). Queste sono sempre ottenute dal grasso corporeo, isolate e concentrate per poi essere addizionate al tessuto adiposo da iniettare per correggere inestetismi, «con il vantaggio di favorire la formazione di nuovi vasi che nutrono il grasso trapiantato evitandone il riassorbimento che avveniva invece nel trattamento tradizionale» conclude il chirurgo. 



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conferenza dottor Marco Moraci

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