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Sole e solari

Così prendi solo il buono del sole

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Pubblicato il: 28-06-2016

Da un lato buonumore, ossa sane, difese rinforzate. Dall'altro pelle invecchiata, macchie, tumori. È possibile ricavare solo benefici dall'esposizione solare?

Così prendi solo il buono del sole © Thinkstock

Sanihelp.it - Prenderlo fa bene, a patto di proteggersi. Uno studio ricorda i benefici del sole preso con le dovute precauzioni. Secondo i ricercatori, le donne che si espongono hanno un rischio minore di eventi cardiovascolari e vivono fino a 2 anni in più. Il sole compensa anche gli effetti dannosi del fumo di sigaretta.

Merito della vitamina D (preserva la mineralizzazione dell’osso, regola le risposte immunitarie, protegge dalle infezioni), ma non solo. Le cellule della pelle producono beta endorfine, responsabili del senso di piacere e appagamento dato dall’abbronzatura. La pelle stimolata dal sole rilascia anche ossido nitrico, che abbassa la pressione arteriosa.

L’altro lato della medaglia sono invecchiamento cutaneo e sviluppo di tumori. La Società italiana di dermatologia ricorda le precauzioni: evitare il sole tra le 11 e le 14, evitare le ustioni solari, il principale fattore di rischio per il melanoma (insorge a distanza di decenni dalle ustioni), usare creme con fattore di protezione, applicandone quantità adeguate e rinnovando l’applicazione dopo 2 ore o anche prima se si fanno bagni.

Intanto si fa strada una nuova consapevolezza dell’utilizzo dei solari, ritenuti cosmetici a tutti gli effetti che proteggono la pelle e la rendono più bella sotto il sole. Nascono texture gradevoli e sensoriali, che si fondono immediatamente sul corpo, mousse rinfrescanti, spray freschi e impalpabili. E se, per lungo tempo, la protezione della pelle al sole è stata appannaggio del mondo cosmetico, è sempre più chiaro come in realtà questi prodotti siano veri e propri presidi salvapelle (gli Stati Uniti già li considerano così da anni).

Da un’indagine Ipsos per Sole Sicuro, la campagna di Aideco (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia) è emerso che gli italiani conoscono i danni che possono provocare i raggi solari ma non sempre usano le giuste precauzioni. Solo il 15% utilizza regolarmente i solari.

Quasi tutti indicano eritemi e scottature quali principali effetti immediati dei raggi Uv, seguiti da macchie e secchezza (circa 6 su 10), ma solo un quarto riconosce l’effetto positivo della stimolazione della sintesi della vitamina D. Meno di 1 su 2 è informato dell’effetto positivo che il sole ha sulla protezione delle ossa. Solo il 10% ritiene di conoscere la differenza tra filtri chimici e schermi fisici.

Un’indagine di Vichy è più ottimista: circa il 40% degli intervistati afferma di utilizzare una protezione solare per il viso tutti i giorni dell’anno. Una corretta esposizione prevede, per gran parte degli intervistati, l’utilizzo di 3 prodotti: una protezione, un trattamento antimacchie e un doposole. Oltre l’80% desidera un solare resistente all’acqua, di facile assorbimento e con una texture leggera, che non lasci residui bianchi sulla pelle. Il 96% utilizza il doposole per nutrire la pelle e per prolungare l’abbronzatura: 8 su 10 vorrebbero un prodotto da utilizzare sotto la doccia. 

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