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1 cileno su 2 ha problemi di peso

Cile: nuove norme anti-obesità bandiscono l'Ovetto Kinder

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Pubblicato il: 29-06-2016
Cile: nuove norme anti-obesità bandiscono l'Ovetto Kinder © Thinkstock

Sanihelp.it - L'obiettivo è nobile, ma i mezzi impiegati per raggiungerlo forse un po' discutibili. Il governo cileno sta cercando di porre un freno all'epidemia di obesità infantile che sta colpendo un po' tutto il mondo, e la nazione sudamericana non fa certo eccezione: tuttavia, a farne le spese è un'eccellenza tutta italiana, la Ferrero, che ha visto bandito per legge uno dei suoi prodotti più rappresentativi e di punta, il Kinder Sorpresa, meglio conosciuto da tutti come Ovetto Kinder. Come tutti sanno, questa merendina ha fatto la felicità di generazioni e generazioni di bambini, per la sua bontà e per la curiosità di sapere quale regalino sia nascosto all'interno della sua pancia: ebbene, i piccoli cileni dal 27 giugno non potranno più godere di questo dolcetto.

Si tratta dell'effetto dell'entrata in vigore della Ley de Etiquetados, norma giuridica con cui il governo cileno ha deciso di contrastare l'obesità infantile dilagante e che si articola in tre punti specifici: le etichette, a forma di esagono nero, da apporre alle confezioni di tutti quegli alimenti che eccedano le quantità di sodio, grassi saturi, calorie, zuccheri indicate dal Ministero della Salute; l'assoluto divieto di pubblicizzare questi prodotti in orario diurno, quando i bambini al di sotto dei 14 anni possono essere di fronte allo schermo, di offrirli gratuitamente come promozione o di utilizzarli come ganci per la vendita di regali, adesivi, giochi o concorsi; infine la proibizione della vendita, promozione e consegna gratuita di questi alimenti nelle scuole, dove saranno previsti banchi di frutta e di cibi sani, oltre ad attività didattiche e fisiche volte a sviluppare abitudini alimentari più salutari.

Ricadono all'interno di questi prodotti non solo il Kinder Sorpresa, ma anche l'Happy Meal del McDonald's. Insomma, il Cile si sta dando da fare per invertire una preoccupante tendenza, che lo vede al primo posto in America Latina, e al sesto nel mondo, come tasso di obesità, infantile e non. Basti pensare che nel 2010 8,9 milioni di persone a Santiago e dintorni avevano problemi di peso: praticamente una persona su due, dato in forte ascesa rispetto al 2006, quando era stabile sui 6,8 milioni. Strettamente connessa a ciò è la diffusione anche di una patologia come il diabete, che colpisce il 12% della popolazione totale. Dunque, il fatto di aver avvertito l'esigenza di fare qualcosa a riguardo è di per sé una buona notizia. Il problema, semmai, è che al supermercato è praticamente impossibile trovare un alimento che non ecceda i limiti di almeno una sostanza pericolosa imposti dal Ministero della Salute: e le etichette nere, conseguentemente, fioccano. La Ferrero, nel frattempo, ha dichiarato di riservarsi i diritti di attivare istituzioni nazionali o internazionali per arrivare a una soluzione giuridica: il vero problema della merendina è infatti la sorpresa, il gioco, che rappresenta l'essenza stessa del prodotto e, secondo i rappresentanti della industria italiana, non può essere considerato un gancio promozionale.  

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ministero della Salute Cileno, Il Fatto Quotidiano

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