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Per gli italiani la doccia è un rituale di benessere

Doccia: così non fa male alla pelle

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Pubblicato il: 05-07-2016

Dalla scelta del bagnodoccia ai tempi del risciacquo, ecco le regole per una detersione adeguata, che non danneggia la pelle.

Doccia: così non fa male alla pelle © Thinkstock

Sanihelp.it - Ci sono i pulitissimi, gli igienisti, i menefreghisti, i tolleranti: secondo un’indagine Astra Demoskopea, gli italiani sono in genere amanti della routine della doccia, che considerano una coccola, un piacere, una parentesi di relax e benessere. Il 41,4% dei connazionali rientra nella categoria dei pulitissimi avanzati: amano lavarsi spesso e bene, scegliendo saponi liquidi e bagnodoccia che, oltre a essere efficaci, sono gradevoli da spalmare e con un’elevata sensorialità.

Attualmente docciaschiuma, oli da bagno e detergenti per il corpo sono al quarto posto nella classifica dei cosmetici più venduti. In generale il detergente, da scegliere in base al tipo di pelle e al periodo dell’anno, deve essere in grado di rimuovere lo sporco proveniente dall’esterno come polvere, particelle inquinanti, microrganismi, ma anche quello endogeno, che produciamo noi (sebo, sudore), limitando lo sviluppo della flora microbica, rispettando il pH, le proprietà plasto-elastiche e l’idratazione della pelle, e allo stesso tempo reintegrare le sostanze idratanti, protettive, umettanti perse durante la giornata.

Come riconoscere quello giusto? Basta fare la prova: se dopo il lavaggio la pelle è pulita ma mantiene la sua morbidezza, non compaiono rossori o pruriti, significa che va bene. Attenzione alla schiuma: prodotta dai tensioattivi (le molecole detergenti), è affascinante e gradevole ma non è indice di efficacia del prodotto (che anzi deve essere povero di tensioattivi): se prodotta in eccesso, aggredisce la pelle e la danneggia.

Le regole per una corretta detersione sono semplici: usare prodotti adeguati alla tipologia di pelle (secca, sensibile, mista, matura, irritata e così via), non eccedere nella quantità (due noci bastano per tutto il corpo, zone intime comprese) e non versare il detergente direttamente sulla pelle, ma diluirlo prima con l’acqua.

Non far durare la doccia più di 5-10 minuti, per non seccare la pelle e alterare il film idrolipidico. La temperatura deve essere di 36-37 gradi (la stessa del corpo). Importante risciacquare bene, per evitare che restino residui chimici sulla pelle, e asciugarsi con delicatezza, evitando sfregamenti.

Un’altra regola importante è non esagerare con i lavaggi. Una doccia al giorno è la regola, ma la frequenza cambia in base al periodo dell’anno, al clima, allo stile di vita. I dermatologi constatano spesso alterazioni della pelle in chi esagera con acqua e sapone: eccessiva desquamazione, grigiore del colorito, irritazioni. Circa una persona su 4 lamenta secchezza dopo la doccia, una su 2 sente la pelle tirare. Un trucco anti-disidratazione? Stendere un velo di olio nutriente su tutto il corpo prima di entrare in doccia, riservando una dose generosa alle parti più ruvide e ispessite, come gomiti, ginocchia e talloni.  



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