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Un ciclo di incontri per i pazienti

I melanomi non sono tutti uguali

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Pubblicato il: 12-07-2016

Un ciclo di incontri informativi per i pazienti, al fine di conoscere i differenti tipi di melanoma e i diversi approcci terapeutici. Al via "Melanomi. Le differenze che contano".

I melanomi non sono tutti uguali © Thinkstock

Sanihelp.it - È partito ieri da Genova il ciclo degli incontri Melanomi. Le differenze che contano, un appuntamento dedicato a pazienti e familiari che toccherà anche le città di Napoli, Palermo, Bologna, Roma e Milano.

Il progetto, promosso da Novartis in collaborazione con i centri ospedalieri e con le associazioni pazienti AIMAME (Associazione Italiana Malati di Melanoma) e MIO (Melanoma Italia Onlus), vuole offrire ai pazienti occasioni di confronto con gli specialisti, proprio sul melanoma: un tumore maligno della pelle con un’incidenza in continua crescita, addirittura raddoppiata negli ultimi dieci anni, che nel nostro Paese si stima presenti circa 11.000 nuovi casi l’anno. 

Grazie alla ricerca scientifica è oggi possibile caratterizzare il melanoma a livello molecolare, ovvero del DNA. Si è scoperto così che i melanomi non sono tutti uguali, ma ne esistono di diversi tipi, ciascuno con differenze specifiche. Sono state identificate le mutazioni genetiche più frequenti che ne regolano la crescita cellulare, come quella a carico del gene BRAF, che riguarda circa il 50% dei melanomi e che implica un trattamento a bersaglio molecolare diretto alla mutazione specifica. In questi casi l’approccio terapeutico è profondamente diverso perché sono a disposizione molecole che hanno dimostrato di essere efficaci nei pazienti che presentano quella specifica mutazione.

«Se finora la chemioterapia era considerata il trattamento standard nei pazienti con melanoma metastatico, oggi possiamo contare su un approccio farmacologico e multidisciplinare alternativo che tenga conto delle mutazioni genetiche e delle maggiori informazioni disponibili e che dimostra una maggiore efficacia specialmente in quei casi in cui la diagnosi è precoce e il paziente contribuisce nella riduzione dei fattori di rischio. Ciò comporta un allungamento della sopravvivenza mediana del paziente e, allo stesso tempo, un miglioramento della qualità di vita», spiega la Dottoressa Paola Queirolo, Coordinatore Disease Management Team Melanoma e tumori cutanei IRCCS San Martino, IST Genova e Presidente Intergruppo Melanoma Italiano.

Le necessità informative dei pazienti sono molte il Progetto Melanomi nasce proprio con l’intento di dare una risposta: «È fondamentale che il paziente sia adeguatamente informato su che cos’è la malattia, che sappia quali sono i segnali d’allarme e i fattori di rischio. Il paziente deve essere consapevole e informato sul percorso diagnostico, le opzioni terapeutiche e gli esami per un corretto follow- up, e nello stesso tempo venire a conoscenza della presenza di associazioni pazienti che offrono supporto ai pazienti stessi», aggiunge la dottoressa.

Durante gli incontri sono previste sessioni di confronto tra medici e pazienti durante le quali gli specialisti affronteranno molti aspetti legati alla malattia, dagli approcci terapeutici agli stili di vita, con ampio spazio alle domande. «L’intento è quello di coinvolgere i nostri pazienti veicolando il messaggio che i melanomi non sono tutti uguali e che, anche se presentano un aspetto simile, possono, in base alle specifiche caratteristiche, avere un percorso differente sia di diagnosi sia di terapia e di follow up», conclude la dottoressa Queirolo.



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Comunicato stampa

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