Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Psoriasi: 2 milioni e mezzo di italiani ne soffrono

di
Pubblicato il: 06-04-2005
Sanihelp.it - Il 75% degli psoriasici dichiara di subire una riduzione dell’autostima e della fiducia in se stessi, il 54% si dichiara depresso, il 35% ha compromesso le relazioni interpersonali di tipo sessuale, Il 20% ha subito gravi episodi di rifiuto sociale, quali la perdita del posto di lavoro e il 10% pensa addirittura al suicidio.

Questi alcuni dei dati presentati nel corso della conferenza stampa che si è svolta venerdì scorso a Roma in occasione della presentazione del convegno Nuove frontiere per il Controllo della Psoriasi che ha avuto luogo lo scorso 1 e 2 aprile presso l’Hotel Sheraton. L’incontro è stato patrocinato dalle due principali associazioni di dermatologi attive sul territorio nazionale, la SIDeMaST e l’ADOI, e ha costituito un’importante occasione per analizzare le rilevanti implicazioni sociali legate alla patologia, nonché per fare il punto sulle terapie disponibili e su quelle future.

La Psoriasi è una malattia dovuta ad un’alterazione del sistema immunitario, in particolare di alcuni linfociti T, che attivandosi in modo anomalo, inducono lo sviluppo di processi infiammatori e, in ultima analisi, dei sintomi tipici di questa patologia. E’ presente in circa il 2-3 % della popolazione mondiale e le stime aggiornate valutano che in Italia le persone affette siano circa 2.500.000.

«I pazienti colpiti da psoriasi, soprattutto in forma grave, hanno bisogno di cure che possano essere condotte per lunghi periodi e con continuità», ha dichiarato il Prof. Alberto Giannetti, Presidente SIDeMaST , «Attualmente esistono solo farmaci capaci di controllare temporaneamente la sintomatologia, ma presentano pesanti effetti collaterali in termini di sicurezza, praticità ed efficacia; in futuro, grazie al progresso della ricerca scientifica che ha messo a punto nuove molecole biologiche ottenute attraverso le tecniche del DNA ricombinante, avremo a disposizione terapie più facili da gestire, efficaci, sicure e capaci di un controllo a lungo termine di questa importante patologia».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti