Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Olio di palma: e se fossero tutti pregiudizi?

di
Pubblicato il: 26-07-2016
Olio di palma: e se fossero tutti pregiudizi? © Thinkstock

Sanihelp.it - Attualmente è l’'olio vegetale più utilizzato al mondo (il 35% circa del totale). In Italia nel 2015 se ne sono importate, per usi alimentari, 386.000 tonnellate: la stessa quantità di 10 anni fa (nel 2005 erano infatti 325.000). Circa il 25-30% riprende poi la strada dell'’estero, visto che i prodotti in cui viene utilizzato sono richiesti in tutto il mondo.

Si diceva che non fosse possibile produrre l'olio di palma in modo sostenibile, invece oggi  tutte le aziende utilizzatrici di palma che aderiscono all’'Unione Italiana per l’'Olio di Palma Sostenibile usano solo olio di palma 100% certificato RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil). Una scelta che va incontro alla via suggerita dalle grandi organizzazioni internazionali, come Greenpeace e WWF International, che continuano a considerare il palma come uno degli oli vegetali più sostenibili al mondo.

Sul fronte della nutrizione, c'’è chi sostiene che sia la principale fonte di grassi saturi e per questo viene demonizzato, …ma i dati dicono che questo ingrediente contribuisce per meno del 20% della quantità di grassi saturi che assumiamo giornalmente. Il restante 80% viene da altri alimenti.

Negli ultimi 10 anni la comunità scientifica (dall'’Istituto Mario Negri all’'Istituto Superiore di Sanità) e le autorità sanitarie hanno dato rassicurazioni sull’'assenza di effetti tossici dell’'olio di palma. A oggi, gli esperti aspettano che la Commissione europea dia delle indicazioni di comportamento rispetto al parere dell’Efsa. Per il momento l’'Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) chiarisce che non c’'è motivo di eliminare i cibi che lo contengono. 

Negli ultimi 10 anni i volumi complessivi di palma arrivato nel nostro Paese sono aumentati in maniera rilevante, ma le quantità utilizzate dall’'industria alimentare sono rimaste costanti, dalle 325 mila tonnellate del 2005 alle 386 mila del 2015. A crescere –è stata la quota importata per altri usi come per esempio, il biodiesel, l’energia, la cosmetica.… Basta vedere che in Europa, sempre dal 2011 al 2015, l’'olio di palma a uso industriale, diverso dall'’alimentare, è cresciuto di quasi il 40%, passando da 2.310 a 3.100 milioni di tonnellate.

Questi dati, sottolineano gli esperti, dimostrano che non c'’è stata, nel nostro Paese, nessuna invasione di olio di palma finito nei cibi che mangiamo. Invece l’'olio di palma rappresenta circa il 35% dell'’intera produzione degli oli vegetali a livello globale e i dati di crescita della popolazione mondiale, che la FAO stima in un +34% da qui al 2050, fanno pensare che questi consumi di palma siano destinati a crescere ancora». Ultimo argomento: la sostenibilità dell'’olio di palma e l'uso di pesticidi: ne richiede meno di 2Kg a tonnellate, mentre il girasole ne usa 6kg a tonnellata, il colza 11kg, la soia 29kg».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Unione Italiana per l'Olio di Palma Sostenibile

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti