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Un approccio rivoluzionario alla fame d'aria

Scoperto gene che favorisce l'asma

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Pubblicato il: 28-07-2016
Scoperto gene che favorisce l'asma © Thinkstock

Sanihelp.it - Ottime notizie per tutti coloro che soffrono della cosiddetta fame d'aria: forse la comunità scientifica ha finalmente scoperto le cause genetiche dell'asma, cosa che potrebbe prevenire la patologia prima che essa si manifesti. La ricerca in questione è stata portata avanti dai ricercatori britannici dell'Università di Southampton, e pubblicata recentemente sulla rivista specializzata Journal of Clinical Investigation Insight: nella sperimentazione, gli esperti hanno analizzato il ruolo del gene ADAM33 nello sviluppo di questa patologia. Tale gene sembrerebbe infatti associato alla produzione di un enzima che si lega alle cellule dei muscoli respiratori, provocando alla lunga un peggioramento della funzionalità dei polmoni.

Dunque, i ricercatori britannici hanno cercato di dare una risposta ad una domanda molto semplice: cosa può succedere se spegniamo il gene ADAM33, o se ne preveniamo la azione? La risposta, ottenuta grazie ad una sperimentazione su campioni di tessuto umani e su cavie da laboratorio, è stata incoraggiante: una significativa riduzione dei sintomi legati all'asma bronchiale. Si tratta di una scoperta per certi versi rivoluzionaria: finora, la comunità scientifica era convinta che la patologia rimodellasse le vie respiratorie tramite l'infiammazione che produce la reazione allergica. Ma, secondo questo studio, in realtà il responsabile sarebbe al contrario il gene ADAM33.

I test hanno infatti mostrato come, accendendo la molecola in questione quando la cavia da laboratorio era ancora all'interno dell'utero, le vie respiratorie mostravano segni di rimodellamento: segni che, una volta spento il gene, tornavano alla normalità. Anche introducendo allergeni della polvere, una delle più comuni cause di asma, i ratti a cui era stato disattivato l'ADAM33 mostravano una riduzione dell'infiammazione del 50%. Si tratta di una nuova via per prevenire l'asma, cosa in cui gli attuali farmaci antinfiammatori non steroidei sfortunatamente falliscono: un'ottima notizia per i 2,6 milioni di pazienti in Italia.  



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UniversitÓ di Southampton, Journal of Clinical Investigation Insight

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