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Capelli in vacanza: proteggiamoli così

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Pubblicato il: 02-08-2016

I consigli dell'hair stylist per proteggerli, idratarli, nutrirli con un occhio al look e allo stile in spiaggia. Le ricette della naturopata per impacchi rigeneranti fai-da-te.

Capelli in vacanza: proteggiamoli così © Thinkstock

Sanihelp.it - Sole, salsedine e cloro di giorno. Piastra, phon e spazzola alla sera. Non c’è da stupirsi se d’estate i capelli sono più stressati che mai. La fibra capillare può subire 4 tipi di danni: alterazione delle proteine della cuticola (i capelli diventano ruvidi, sfibrati e opachi, tendono ad annodarsi e a formare doppie punte), degradazione dei pigmenti (con schiaritura e sbiadimento del colore), diminuzione del contenuto di acqua (minor contenuto di acqua e ridotta capacità di assorbirne dall’ambiente), ossidazione dei lipidi (i capelli appaiono rigidi e difficili da mettere in piega).

Danni che possono essere in gran parte prevenuti con i prodotti giusti. «In vacanza la tentazione di lavarli tutti i giorni è forte ma - raccomanda l’hair stylist milanese Christian Colombo - non ci sono shampoo che si possono usare tutti i giorni: qualsiasi detergente rimuove lo strato idrolipidico e la chioma perde consistenza e bellezza.

Provate le acconciature tattiche come la treccia, che anche quest’anno si conferma un must. Permette di evitare continui lavaggi, soprattutto se si ha l’accortezza di appuntarla a mo’ di chignon all’altezza della nuca. Si può optare per il web effect, molto cool in estate: basta un siero o un olio nutriente da applicare dalle radici sollevando i capelli con un pettine a denti larghi procedendo su tutta la lunghezza. La sera, basta accenderlo con un glitter.

Evitate la spazzola in spiaggia: i capelli bagnati, peggio ancora se intrisi di salsedine, sono molto fragili e la spazzola, anche se grossa e con setole morbide, tende a rovinarli. Nulla di peggio poi che legarli stretti con elastici che spezzano i fusti. Usate pettini a denti larghi, foulard e bandane per tenerli indietro».

E l'olio solare? «È molto usato. Fin troppo - dice Chistian - Così i capelli si sporcano e quindi vanno di nuovo lavati, impedendo al capello di respirare, soprattutto se sono oli privi di filtri Uv. Esistono diverse tipi di protezione: per i capelli fini è bene usare un olio nutriente solare, che non appesantisce. Per i capelli ricci o crespi è consigliato invece un latte o un olio con una texture più densa, che idrata e facilita l’acconciatura. In ogni caso non abusare nelle quantità».

Per il dopospiaggia, impacchi semplici ed efficaci si possono preparare anche da soli. La naturopata e beauty blogger Martina Rodini ne consiglia uno a base di 2 mele, 1 banana e 2 cucchiai di miele, da fare dopo lo shampoo: ristruttura i capelli secchi e sfibrati e li nutre. Da fare prima del lavaggio: mezzo avocado, 2 cucchiai di olio d’oliva, mandorle dolci o Argan, 1 cucchiaio di miele. 

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