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Gli aspetti da valutare e le precauzioni da prendere

Bimbi soli in casa: 10 cose da sapere

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Pubblicato il: 16-08-2016

Scuole chiuse, centri estivi finiti, vacanze ancora lontane. Se i genitori lavorano, i bambini possono restare a casa da soli? I consigli di Telefono Azzurro.

Bimbi soli in casa: 10 cose da sapere © Thinkstock

Sanihelp.it - Le vacanze estive rappresentano un periodo in cui i più piccoli hanno più tempo libero e di conseguenza rischiano di rimanere da soli, a casa, più a lungo. Ecco i consigli di sicurezza di Telefono Azzurro. 

1) Oltre l’età, valutare la maturità, il senso di responsabilità e l’autonomia del bambino, per stabilire se e per quanto tempo lasciarlo solo è una scelta da considerare.

2) Definire insieme, prima di lasciarsi, quali attività e/o compagnie faranno parte dell’agenda del bambino per le sue ore in autonomia.

3) Assicurarsi di poter monitorare, anche in assenza, le attività del bambino, per esempio attivando opportuni filtri per la navigazione sui supporti tecnologici a disposizione (computer, smartphone, tablet eccetera).

4) Mostrare ai figli di essere sempre disponibili ad ascoltarli e far capire loro che non è mai troppo tardi per riferire se qualcuno o qualcosa, durante la navigazione in Rete in assenza dei grandi, li ha turbati, o li ha messi a disagio, senza il timore di essere giudicati o puniti.

5) Definire le modalità per comunicare eventuali aggiornamenti e richiedere autorizzazioni nel caso in cui i piani condivisi cambiassero. Preferire sempre modalità di aggiornamento dirette, come le chiamate telefoniche, in modo da parlare direttamente con il bambino.

6) Assicurarsi che il bambino sappia che qualunque novità o imprevisto dovrà essere condiviso prima di prendere qualunque iniziativa (per esempio, aprire a qualcuno che dice di aver un pacco per la mamma). 

7) Assicurarsi che i locali nei quali si troverà il bambino siano sicuri e accessibili solo a determinate persone e con determinate modalità. 

8) Identificare gli adulti di riferimento che il bambino (o il genitore stesso) potrà contattare in caso di necessità o emergenza e fornirli al bambino, possibilmente in almeno due modalità (per esempio, registrare il numero del pronto-aiuto sul telefono ma anche su una rubrica cartacea o su un post-it sul frigo). 

9) Ricordare che i bambini sono capaci di sorprenderci se saremo in grado di rappresentare per loro un punto di riferimento, una fonte di informazioni e un supporto, anche quando emerge il bisogno di lasciarli da soli.

10) Per qualsiasi dubbio, richiesta di aiuto o supporto, bambini, adolescenti e adulti possono contattare la linea gratuita di Telefono Azzurro 1.96.96, attiva 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno e la linea 114 Emergenza Infanzia, per casi di pericolo immediato.

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Telefono Azzurro

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