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Terremoto

Cani, eroi silenziosi del terremoto

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Pubblicato il: 30-08-2016

Giorni di angoscia, morte e disperazione nei luoghi devastati dal terremoto. Ecco i fantastici eroi a 4 zampe pronti a lavorare per salvare vite umane.

Cani, eroi silenziosi del terremoto © Thinkstock

Sanihelp.it - Il terribile terremoto del 24 agosto che ha colpito il centro Italia provocando dolore, distruzione e morte, ha visto impegnati in prima linea anche gli amici a 4 zampe che con il loro infallibile fiuto ed il loro acutissimo olfatto hanno fatto la differenza tra i grandissimi cumuli di macerie e ridato speranza a chi non credeva più di trovare vivi i propri cari.

Addestrati si dalla tenera e per circa due e anni e mezzo e poi costantemente aggiornati con esercitazioni almeno due volte a settimana.  Il lavoro di salvataggio per questi cani è impostato come un gioco ma un gioco molto importante e serio. In seguito ad ogni ritrovamento vengono sempre premiati con un pezzetto di cibo, un sonaglietto, una pallina, il tutto abbinato all’affettuosa carezza del conduttore..

Più di sessanta persone devono la loro vita al grande lavoro svolto da Pastori Tedeschi, Pastori Belgi, Grigioni, Labrador e Border Collie impegnati sui luoghi della tragedia con le loro squadre cinofile, più di 70 di varie istituzioni e organizzazioni, accorse da ogni parte d’Italia. I cani hanno lavorato ininterrottamente per tre terribili giorni e salvato uomini ed animali.

Tra le tante storie che si intrecciano in questa tragedia e che rimarranno impresse per molto tempo nella memoria ricordiamo Leo, il labrador nero di 4 anni e mezzo addestrato alla ricerca e al soccorso, che fa parte delle unità cinofile della polizia di Stato di Pescara, e che ha trovato viva la piccola Giorgia, di 4 anni, rimasta intrappolata sotto le macerie per più di 16 ore.

Il cane poliziotto di nome Sarotti, un pastore tedesco che fa parte del centro cinofilo di Ladispoli, con il suo conduttore, l’assistente di polizia Davide Agrestini, 34 anni, ad Amatrice ha salvato la vita a una bambina di 10 anni, riuscendo a individuarla tra le macerie a più di 4 metri di profondità.

Bravo, un pastore maremmano meticcio, ha difeso la sua famiglia e la sua casa sepolta sotto le macerie fino all’arrivo dei soccorsi. Per 80 ore, è rimasto a guardia della casa terremotata, dove ha vissuto per quindici anni. La sua proprietaria l’aveva affidato a volontari specializzati, ma Bravo è scappato pur di tornare a vegliare l’abitazione, dove poi è stato ritrovato e finalmente tratto in salvo.

L’immagine simbolo di questa tragedia è quella di Flash, un cocker biondo, rimasto accanto ai soccorritori per 5 ore e li ha aiutati a scavare tra le macerie di Pescara del Tronto, sperando di ritrovare in vita il suo compagno umano da cui era inseparabile, Andrea Cossu, falegname 47 enne di Pomezia. Le immagini lo fanno vedere prima sopra la bara di Andrea, con le zampe puntate sulla lastra di rovere, poi accanto ad essa in segno di amore indissolubile e fedeltà eterna.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UnitÓ cinofile di soccorso

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