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Un mix micidiale per la pelle

Smog e sole: combatti i nemici della pelle

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Pubblicato il: 13-09-2016

Si chiama invecchiamento ambientale: è dovuto all'esposizione agli agenti inquinanti presenti nell'aria e ai raggi UV, spesso sottovalutati d'inverno. Ecco come proteggersi.

Smog e sole: combatti i nemici della pelle © Thinkstock

Sanihelp.it - Le donne sanno che l’età e il tempo che passa non sono il peggior nemico della pelle. I veri fattori negativi sono i raggi UV, l’inquinamento e gli sbalzi di temperatura, che indeboliscono e disidratano la pelle ogni giorno, lasciandola spenta e segnata da irregolarità. Per questo oggi si parla di invecchiamento ambientale, dovuto all’esposizione continua e prolungata agli agenti nocivi presenti nell’aria, specialmente delle grandi città.  

A evidenziarlo è anche uno studio pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology, che ha analizzato un campione di popolazione cinese e tedesca: è emerso che i particolati presenti nell’aria delle aree urbane aumentano le macchie e le rughe e che il biossido di azoto facilita l’invecchiamento cutaneo. Sotto l’effetto di un’esposizione continua e quotidiana ai radicali liberi generati dall’inquinamento, i meccanismi di conservazione e rinnovamento della pelle si alterano, con conseguente accentuarsi dei segni dell’età: rughe, colorito spento, macchie.

Anche il sole, spesso trascurato nei mesi freddi, gioca un ruolo negativo se preso senza le dovute protezioni. Una ricerca l’Oréal del 2013 ha dimostrato che l’80% dei segni dell’invecchiamento è dovuto all’esposizione al sole non protetta. Studi clinici condotti in Messico e Cina hanno dimostrato l’inquinamento ha un effetto cumulativo con quello dei raggi UV: potrebbe essere definito effetto catalitico.

Nell’invecchiamento cutaneo ricopre dunque un ruolo chiave ciò che gli scienziati chiamano exposoma, l’insieme di tutti i fattori non collegati alla genetica: fumo, alimentazione, stress, sonno, smog e raggi UV. Macchie e rughe, specialmente intorno alle labbra, sono i segni sui quali influiscono di più questi fattori. Soggetta all’exposoma, la pelle subisce quotidianamente una serie di effetti biologici a cascata che si accumulano e, per molto tempo, sono quasi invisibili, poi la pelle comincia a diventare più secca, l’incarnato spento e meno uniforme. Compaiono le macchie, la pelle perde tonicità e le rughe si fanno marcate.

I filtri UV sono il primo mezzo per limitare l’impatto degli UV sui segni dell’invecchiamento ambientale. Devono essere associati a potenti antiossidanti e attivi antinquinamento. La ricerca ha evidenziato che quando la pelle è protetta dai fattori ambientali, aumentano le fibre di collagene ed elastina: ciò si traduce in un effetto correttivo. L’aspetto delle rughe e delle macchie scure è ridotto e l’incarnato appare più uniforme.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
L'Oral

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