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Aumenta il peso e calano le difese immunitarie

Iniziare a lavorare prima delle 10 fa male alla salute

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Pubblicato il: 06-09-2016
Iniziare a lavorare prima delle 10 fa male alla salute © Thinkstock

Sanihelp.it - Perennemente in ritardo? In ufficio subite le continue minacce dei vostri capi perché non sentite mai la sveglia suonare? Arrivate sul posto di lavoro continuamente trafelati? Proprio non riuscite a liberarvi dall'abbraccio del letto la mattina? Rasserenatevi: forse non è vostro il problema, ma è di tutti gli altri. Anzi, forse siete gli unici che stanno seguendo uno stile di vita sano. Secondo i ricercatori dell'Università di Oxford, infatti, lavorare prima delle 10 di mattina fa male. Per gli esperti britannici, i canonici orari spalmati tra le 8,30 e le 18, minuto più minuto meno, non sarebbero confacenti all'organismo degli under 55. Risultato: andare in ufficio prima delle 10 non fa altro che rovinare la salute del dipendente e rovinare gli affari del datore di lavoro.

Ebbene sì: il dipendente under 55 vede diminuire la propria produttività se costretto a timbrare il cartellino troppo presto, a causa di stress e stanchezza, che possiedono un peso non di poco conto anche sull'efficienza di cuore e fegato. Ma se per il capo si tratta solamente di una questione di soldi, chi ci rimette davvero è il lavoratore stesso, che ci perde in salute: tra i rischi da non sottovalutare, oltre a quelli già citati, c'è infatti l'aumento di peso, il calo delle difese immunitarie, la perdita di memoria ed attenzione. Tutte controindicazioni riscontrabili anche negli studenti costretti dal suono della campanella ad entrare in classe solitamente entro le 8,30. I responsabili dello studio, dunque, chiedono orari di lavoro e studio che tengano in maggior considerazione l'orologio biologico delle persone.

Più si raggiunge l'età della maturità, più tardi riusciamo a fornire il massimo delle nostre prestazioni: questo perché dopo la pubertà si verifica un cambiamento del ritmo circadiano, per cui in media un adolescente va a dormire due ore più tardi rispetto ad un bambino. Questo significa che lo studente del liceo darà il meglio verso le 10 di mattina; quello dell'università dalle 11 in poi. Tale tesi è stata confermata persino dall'American Academy of Paediatrics, che ha notato come in effetti si ottengano risultati più adeguati in tarda mattinata. Alla luce di queste scoperte, la Svezia ha già diminuito gli orari di lavoro da 8 a 6 ore: non ci resta che attendere che la rivoluzione culturale tanto agognata da tutti i pigri si espanda dalla Scandinavia in tutto il mondo.  



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UniversitÓ di Oxford, American Academy of Paediatrics

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