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Sviluppare il pensiero laterale

Il pensiero laterale, cos'è

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Pubblicato il: 20-09-2016

Il concetto di pensiero laterale è stato introdotto per la prima volta dallo psicologo Edward de Bono, negli anni Novanta. Leggi di cosa si tratta e come può aiutarti nella vita di tutti i giorni!

Il pensiero laterale, cos'è © Thinkstock

Sanihelp.it - Secondo Edward De Bono, il pensiero razionale (che lui definisce verticale), non permette di trovare nuove soluzioni a un problema noto, mentre quello laterale porta alla creazione di idee nuove poiché permette di tener conto di più punti di vista da cui considerare il problema. Il pensiero laterale, è dunque, un modo di risolvere un problema logico ragionando in modo non tradizionale.

Di solito si tende a pensare in modo prettamente logico (causa ed effetto) e quando si presenta un problema ci capita di cercare automaticamente la risposta più ovvia, senza tenere in considerazione altre soluzioni, magari più originali, che potrebbero però dimostrarsi persino più utili. Certamente lo stress e l’ansia possono incidere negativamente e bloccare la capacità di pensare in maniera creativa.

Per capire meglio cos’è il pensiero laterale, Edward De Bono, nel suo celebre libro «Sei cappelli per pensare», fa moltissimi esempi, tra cui quello dei sassolini. Un usuraio va da uno dei suoi debitori e gli propone di annullare il debito concedendo in sposa la figlia. Il debitore, ovviamente, rifiuta. Allora l’usurario rilancia e propone un patto. Avrebbe messo in un sacchetto due sassolini: uno bianco e uno nero. Se fosse uscito il nero la figlia l’avrebbe sposato e i debiti sarebbero stati estinti. Se fosse uscito il bianco, la figlia sarebbe rimasta con il padre e i debiti annullati. Se avesse rifiutato l’estrazione, il debito sarebbe andato in carcere e la figlia sarebbe rimasta da sola e senza alcuna possibilità di sussistenza. Il patto così viene accettato e l’usuraio prende dalla strada due sassolini neri, senza farsi notare, anche se l’inganno non sfugge alla ragazza… come se ne esce? La ragazza pesca nel sacco un sassolino, ma sapendo che sono entrambi bianchi, nel tirarlo fuori lo lascia cadere sbadatamente, facendolo confondere con tutti quelli della strada. Alle proteste dell’usuraio risponde che basta vedere quale sassolino è rimasto nel sacchetto (nero) e quindi, per esclusione, l’altro non poteva che essere bianco, risolvendo così il problema dei debiti e scampando al matrimonio.



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Psychologytoday

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