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Recuperare il proprio ritmo senza trascurare l'alimentazione

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Pubblicato il: 13-09-2016

Il rientro a scuola e al lavoro è più proficuo se si recuperano regolarità nel sonno e nell'alimentazione

Recuperare il proprio ritmo senza trascurare l'alimentazione © Thinkstock

Sanihelp.it - Le vacanze sono davvero finite: il rientro a scuola dei ragazzi, ricorda a tutti che necessariamente bisogna tornare ad attendere ciascuno alle proprie incombenze.

Il rientro a scuola e al lavoro può risultare particolarmente pesante per tutte le persone, che pur essendo tornate alla quotidianità, pensano di poter continuare a fare le ore piccole e a mangiare disordinatamente.

Numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato come dormire poco o comunque meno delle ore raccomandate dalle linee guida incide negativamente sui meccanismi fisiologici che regolano l’appetito e la fame, determinando un aumento di peso.

Non è raro che a settembre ci si ritrovi ad ingrassare senza aver fatto grandi stravizi alimentari: il problema può sorgere a causa dell’improvvisa diminuzione nella quantità di attività fisica svolta e, appunto, nella mancanza di sonno e anche da una cattiva idratazione.

D’estate si beve molto perché fa caldo, ma anche quando non c’è più l’afa non bisogna mai farsi mancare i famosi 8 bicchieri di acqua al giorno: l’acqua, infatti, aiuta la digestione e a meglio assorbire e assimilare quanto si è mangiato; svolge un ruolo importante nel trasporto e nell’utilizzazione dei nutrienti, agisce come lubrificante nelle articolazioni e nei tessuti e contribuisce all’elasticità di cute e mucose.

Il rientro è meno faticoso se ci si propone fermamente di fare sempre la prima colazione: uno studio recente ha sottolineato come le donne si età compresa fra i 20 e i 36 anni che la fanno regolarmente consumano più calorie rispetto alle donne che saltano questo pasto, sono meno assalite dagli attacchi di fame e si sentono più sazie; i bambini che non saltano la colazione, inoltre, possono contare su un migliore quoziente intellettivo.

Se nonostante tutti questi accorgimenti il rientro a scuola e a lavoro produce tristezza è bene puntare sui cibi ricchi di triptofano, il precursore della serotonina o ormone del buonumore: via libera quindi a funghi, mandorle, anacardi,  uova,  spinaci,  fegato,  cacao, cefalo,   latte, cereali integrali e  legumi.



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Redazione - Comunicato stampa

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