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Scoperte avvenute a partire dal lievito del pane

Premio Nobel a Ohsumi, scienziato che studia l'autofagia

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Pubblicato il: 04-10-2016
Premio Nobel a Ohsumi, scienziato che studia l'autofagia © Thinkstock

Sanihelp.it - In questi giorni, a Stoccolma, gli esperti del Karolinska Institutet si sono riuniti per decidere, come ogni anno, l'assegnazione del premio Nobel per la Medicina. A vincere è stato lo scienziato giapponese Yoshinori Ohsumi, per aver scoperto i meccanismi che si celano dietro all'autofagia, ovvero sia il modo in cui le cellule riescono a riciclare i rifiuti che producono ogni giorno con il loro lavoro e a sopravvivere. Un tema molto complesso, tanto che sono svariate le ricerche scientifiche che hanno cercato di individuarne ogni sfaccettatura, e tanto da essere già valso un premio Nobel in passato: più precisamente nel 1974, andato al belga Christian De Duve, per il lavoro che ha portato alla scoperta dei lisosomi.

Per giungere all'ambito riconoscimento, Ohsuni ha studiato l'autofagia tramite un organismo meno complesso di quello umano: il lievito del pane. Durante la sua sperimentazione, lo scienziato giapponese ha scoperto tra le altre cose che, quando i geni che regolano l'autofagia risultano difettosi, i rifiuti si accumulano dando così il la a diverse patologie: dal diabete al morbo di Parkinson, dalla malattia di Huntington al cancro, fino all'invecchiamento precoce. Insomma, grazie all'analisi del premio Nobel si è potuto aggiungere un tassello importante alla conoscenza di alcune malattie che, a tutt'oggi, non hanno ancora trovato un trattamento definitivo. Dunque, anche una mente non scientifica può ben capire la notevole portata degli studi dello scienziato, e le motivazioni che hanno indotto l'istituto di Stoccolma a conferirgli il più prestigioso dei riconoscimenti.

Tuttavia, la scelta di quest'anno ha suscitato non poche sorprese: i più esperti hanno giudicato infatti la nomina di Yoshinori Ohsuni come assolutamente inattesa. Probabilmente, dopo la decisione di conferire il premio alla cinese To Youyou, nel 2015, per la scoperta di un farmaco che cura la malaria derivato dalla medicina tradizionale, riconoscimento piuttosto discusso in patria, e dopo gli scandali che hanno coinvolto il Karolinska Institutet, si è deciso di mantenere il profilo più basso possibile, per dare minor adito a possibili strumentazioni. Ultimamente, infatti, si sono dimessi due membri della famosa Accademia svedese per aver supportato gli studi del discusso chirurgo italiano Paolo Macchiarini: le sue sperimentazioni riguardanti il trapianto di trachea con cellule staminali sono finiti nell'occhio del ciclone perché accusate di essere oggetto di falsificazioni.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Karolinska Institutet

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