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Come starei con un seno nuovo? Arrivano i nuovi occhiali

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Pubblicato il: 10-10-2016
Come starei con un seno nuovo? Arrivano i nuovi occhiali © Thinkstock

Sanihelp.it - Degli occhiali da indossare per vedere, grazie alla realtà virtuale, che effetto farebbe avere un seno più grande, ma anche un naso rimodellato, un corpo più scolpito o un viso con meno rughe.

È quanto succede oggi grazie alle nuove tecnologie. «La possibilità di ricostruire un’immagine 3D del corpo o del viso e di modificarla sta cambiando il modo in cui approcciarsi a un consulto specialistico e a un’eventuale procedura chirurgica – afferma Alessandro Casadei, vice presidente dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) -. Le donne possono vedere su uno schermo la propria figura che ruota nello spazio. Inoltre, indossando un paio di speciali occhiali, può entrare in un camerino virtuale e provare direttamente su di sé gli effetti che l’intervento avrebbe, per esempio, forma e volume di un possibile nuovo seno sia dal proprio punto di vista, sia rimirandosi in specchi virtuali».

Già molto popolare negli Stati Uniti, la realtà virtuale sta muovendo i primi passi anche da noi, dove non è ancora particolarmente diffusa. «Finora le donne chiedevano al medico una serie di foto del prima e dopo per poter avere un’idea di come sarebbe potuto essere l’effetto finale. In caso di aumento del seno, si faceva indossare un reggiseno apposito in cui si inserivano le protesi per provare l’effetto diretto» dice Casadei.

La comunicazione è uno dei passaggi più delicati in chirurgia plastica: la donna deve riuscire a far capire al medico qual è il risultato che vorrebbe, mentre lo specialista deve spiegare quale risultato si può effettivamente raggiungere. «Utilizzando le nuove metodologie, uomini e donne vedono in 3D come saranno dopo il modellamento del proprio corpo – afferma il vice presidente di Aicpe -. Oltre ad avere una visione realistica del potenziale risultato, hanno uno strumento per esprimere e comunicare gli obiettivi al chirurgo, con un immediato riflesso delle modifiche del seno e del viso durante la visita stessa. Il chirurgo riesce a pianificare in modo più dettagliato la fase pre-operatoria».

Attenzione, però. «La realtà virtuale deve essere gestita da professionisti, perché l’uso di questi metodi richiede, oltre a capacità tecnica informatica, un serio comportamento etico. Non bisogna dimenticare che si riesce a ottenere un’immagine il più possibile simile al risultato solo se l’operatore tiene conto di tutte le caratteristiche del corpo, dalla tonicità allo spessore dei tessuti. Diversamente, questi strumenti potrebbero essere utilizzati per fare promesse non realizzabili».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica

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