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Ripercussioni simili a quelle dell'obesità

Traffico e smog peggiorano la salute del cuore

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Pubblicato il: 02-11-2016
Traffico e smog peggiorano la salute del cuore © Thinkstock

Sanihelp.it - Ciò che da anni si ipotizza adesso pare definitivamente confermato: l’inquinamento da traffico agirebbe sul cuore aumentandone la pressione e sottoponendolo così a forti rischi di patologie cardiocircolatorie. A sostenerlo è il più grande studio mai realizzato sugli effetti prodotti dal traffico sulla salute umana: recentemente pubblicata sullo European Heart Journal, l’indagine ha coinvolto ben 5 Paesi - Norvegia, Svezia, Danimarca, Germania e Spagna - e 41 mila pazienti. Ne è risultato che nelle aree metropolitane più trafficate i rischi di ipertensione possono raggiungere quelli paragonabili agli effetti dell’obesità.

Durante l’esperimento i soggetti coinvolti sono stati monitorati, per un lungo periodo, in zone a diverso grado di inquinamento da traffico - sia atmosferico, sia acustico. Al termine dell’indagine è emerso un evidente collegamento tra i livelli di particolato (le polveri sottili) presenti nell’aria, uniti al rumore prodotto dai veicoli a motore, e l’aumento dell’ipertensione registrata in circa il 15% dei pazienti. Per ogni aumento di 5 microgrammi di particolato Pm2.5 il rischio di ipertensione cresceva di oltre un quinto. Nei pressi delle strade più rumorose, dove il rombo dei motori superave i 50 decibel, si è registrato un 6% in più di possibilità di sviluppare ipertensione rispetto alle zone dove la soglia del rumore restava al di sotto dei 40 decibel.

L’indagine ha consentito, inoltre, di stabilire a partire da quali livelli di polveri sottili si va incontro a rischi di ipertensione: purtroppo, avvertono gli scienziati, tale soglia è ben al di sotto degli standard europei. Pertanto le norma in vigore, relative ai livelli di particolato, non sarebbero adeguate a preservare i cittadini da seri rischi per la salute; peccato che, come dichiara anche Ernesto Burgio, presidente dell’International Society of Doctors for Environment (ISDE): «ogni qual volta si dimostra che i livelli di alcuni inquinanti presenti nell’aria o nell’acqua sono superiori a quelli stabiliti dalle norme internazionali, in alcuni Paesi, tra cui il nostro, anziché correre ai ripari si preferisce elevare i limiti ammessi».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
European Heart Journal

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