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Al via Himovie, un progetto di sensibilizzazione sull'HIV

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Pubblicato il: 15-11-2016

Arte e social media a servizio della salute per un'informazione corretta rivolta ai giovani sui comportamenti da adottare per evitare l'infezione.

Al via Himovie, un progetto di sensibilizzazione sull'HIV © rete

Sanihelp.it - La trasmissione dell’HIV avviene, nella maggior parte dei casi (43%) tramite rapporti eterosessuali, mentre in un altro 40% dei casi l’infezione è contratta mediante rapporti sessuali tra maschi. La fascia di età più colpita è quella compresa tra i 30 e i 39 anni con il 32% dei casi, ma un 20% di nuove infezioni è diagnosticata tra i 20 e i 30 anni.

La migliore strategia per combattere il diffondersi dell’infezione è senza dubbio la prevenzione. Per contrastare queste dinamiche, ARCOBALENO AIDS  insieme ad ANLAIDS, con le sue sezioni Lazio e Lombardia, ritengono indispensabile avviare campagne di sensibilizzazione in grado di coinvolgere quella parte di popolazione  - i giovani  - in cui le abitudini e i comportamenti sessuali devono essere accompagnati da una maggiore consapevolezza sui rischi legati alla possibilità di contrarre infezioni.

In particolare è la scuola il luogo privilegiato dove avviare campagne di informazione  e attivare forme di coinvolgimento diretto degli studenti e dei docenti implementando la capacità di comunicazione orizzontale attraverso l'uso di quegli strumenti, come i social media, ampiamente utilizzati dai giovani.  In questo contesto si inserisce il progetto HImoVie, che prevede innanzitutto la messa in scena, da parte della compagnia Teatosequenza, di una pièce teatrale destinata ai ragazzi e ispirata al testo Vivere la sieropositività.

«Lo spettacolo nasce dai racconti di venti ragazzi sieropositivi che hanno contratto il virus dell’HIV alla nascita, dalla madre sieropositiva, oppure attraverso un rapporto sessuale non protetto. Perché raccontare le loro storie? Perché avere paura del virus o convincersi che l’AIDS non riguardi noi ma solo gli altri, non fa altro che esporci di più al rischio di infettarci. Partendo da queste considerazioni la pièce teatrale cerca, prendendo per mano il giovane spettatore e utilizzando un linguaggio semplice ed a volte comico, di farlo riflettere su che cosa significa essere un giovane positivo all’HIV, quali sono le problematiche che deve affrontare nella vita quotidiana e nella costruzione di relazioni significative e quali sfide deve affrontare nell’ambito familiare, nei rapporti intimi e nell’iter terapeutico» spiega il Professor Pietro Altini, Presidente di ARCOBALENO AIDS.

Nel progetto rientra anche la creazione di tre canali social pensati per parlare ai ragazzi dei temi propri della malattia e dei suoi principali aspetti: Facebook (www.facebook.com/HImoVieinforma), Youtube (www.youtube.com/channel/UCVDootjX8fS6y44FPe2ME8Q), Instagram (www.instagram.com/himovie.informa/) e  un sito dedicato (www.himovie-informa.it). 

Attraverso questi canali, il progetto HImoVie sotto forma di video comunicherà agli adolescenti invitandoli a partecipare con la propria classe, e a nome della scuola di appartenenza, ad un concorso realizzando e producendo video ed elaborati legati ai temi della prevenzione, della malattia e dei riflessi che questa può avere sulla quotidianità di ciascuno.



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comunicato stampa

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