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Disforia di genere

Nasce una rete di supporto per i transessuali

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Pubblicato il: 20-12-2016

In Italia sono oltre 4000 le persone che si sentono diverse dal genere in cui sono nate. L'Associazione Medici Endocrinologi vuole aiutarli a superare le molte difficoltà.

Nasce una rete di supporto per i transessuali © Thinkstock

Sanihelp.it - Si chiama disforia di genere la condizione in cui la persona ha una forte e persistente identificazione nel sesso opposto a quello biologico: uomini che si sentono donne o donne che si identificano nel genere maschile. La frequenza è maggiore nell’uomo: il rapporto è di 3 a 1, con una prevalenza di 1 su 10/12.000 maschi e di 1 su  30.000 femmine. Viene difficilmente compresa sia perché viene confusa con il travestitismo o viene legata a contesti quali la prostituzione o la tossicodipendenza con cui nulla ha in comune. Ed è una condizione di grande disagio perché è l’intera identità che è messa in discussione e con essa le relazioni familiari, amicali, lavorative e occasionali. 

«Sono persone che esprimono una richiesta d’aiuto globale», spiega Piernicola Garofalo, Presidente AME ONLUS, Associazione Medici Endocrinologi, «E hanno bisogno di un intervento non solo medico ma di un supporto complessivo di orientamento. Basti pensare cosa implica cambiare il proprio corpo per comprendere la profondità e i significati di un intervento di tipo farmacologico e/o chirurgico che coinvolge l’anima stessa della persona».

Proprio per far fronte anche alla complessità degli interventi che questa condizione richiede, l’AME, Associazione Medici Endocrinologi, ha creato un gruppo di lavoro che ha l’obiettivo di favorire la formazione nello specifico campo promuovendo incontri per supportare e orientare le persone con disforia di genere. Il gruppo ha anche la finalità di creare una rete endocrinologica esperta sul territorio nazionale, con almeno un centro per regione, che possa dare risposte sulla base delle esperienze più avanzate sul nostro territorio, predisporre linee guida condivise, raccomandazioni sui trattamenti e poter essere un punto di riferimento per le persone che hanno difficoltà a trovare centri e strutture in grado di proporre interventi appropriati.

Un primo servizio di endocrinologia è appena nato a Milano, all’interno dell’associazione ALA Milano Onlus e vuole diventare un punto di riferimento per le esigenze di un’ampia comunità di persone trans, in collaborazione con lo Sportello Trans che, dal 2009, offre accoglienza, ascolto, orientamento e accompagnamento, volto a persone transessuali e transgender e ai loro affetti. Per saperne di più: www.sportellotransalamilano.it; www.associazionemediciendocrinologi.it



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
comunicato stampa AME

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