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Riconoscere e gestire la rabbia

Imparare a controllare l'ira

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Pubblicato il: 22-11-2016

La rabbia è un sentimento profondamente umano. Leggi come agire e non farsi trascinare dagli impulsi.

Imparare a controllare l'ira © Thinkstock

Sanihelp.it - L'ira è spesso bollata come un’emozione negativa, ma, di fatto, lo diventa quando non viene riconosciuta e gestita nel momento in cui emerge, con conseguenze dannose non soltanto per chi la prova, ma anche per gli altri. Non è un caso, del resto, che la gente sia spaventata dalla propria stessa rabbia.

Fin da bambini, ci insegnano che è sbagliato esprimere la collera, tuttavia soffocandola è più probabile che esploda in momenti inopportuni e soprattutto verso persone e situazioni che hanno ben poco a che fare con il motivo originale della rabbia. La rabbia repressa, così, finisce per ritorcersi contro noi stessi, inquinando le relazioni e la nostra salute psico-fisica.

La rabbia repressa, infatti, alimenta sentimenti d’inferiorità e può causare anche disturbi psicosomatici come ulcere, psoriasi, attacchi depressivi, ecc. È importante, dunque, imparare a esprimere la rabbia e saperla usare in modo costruttivo, anziché distruttivo. La collera non è sempre un sentimento negativo, anzi, è un meccanismo di protezione, un segnale d’allarme cui prestare attenzione.

Quel senso di irritazione, infatti, ci mette a conoscenza del fatto che i nostri bisogni e i nostri desideri non sono soddisfatti, che i nostri diritti vengono calpestati, che ci fanno del male. Ecco, perché è fondamentale imparare a manifestare la propria collera, chiaramente, senza arrivare a urlare o alle mani.

Dietro la rabbia si nasconde sempre un dolore. E allora, come trasformare quest’emozione in qualcosa di costruttivo? Prima di tutto è importante fare chiarezza dentro di sé e capire che cosa ha scatenato il sentimento di collera, mettendo a fuoco se l’interlocutore ci ha fatto del male intenzionalmente o meno, se abbiamo mostrato eccessiva suscettibilità, ecc.

Solo dopo aver placato le proprie emozioni si può affrontare l’interlocutore e spiegare cosa ci ha disturbato, quali sono state le nostre emozioni e condividendo le nostre aspettative. In questo modo non soltanto ci si sente sollevati, ma si ridefinisce la relazione con se stessi e con gli altri, senza aver più paura di compiere un atto distruttivo.



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