Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Over 65 italiani: primi in Europa per altruismo

di
Pubblicato il: 12-12-2016
Over 65 italiani: primi in Europa per altruismo © Thinkstock

Sanihelp.it - Con i capelli argento ma con il cuore d’oro: gli over 65 italiani sono al primo posto in Europa per il volontariato e l’assistenza ai figli, ai nipoti o ai genitori anziani. Sono oltre 3 milioni quelli che si dedicano agli altri, sia attraverso il volontariato sia aiutando i propri cari.

Degli oltre 13 milioni di over 65 italiani, oggi ben 6 milioni sono del tutto autonomi e perfino il 10-15% di chi ha piccole difficoltà e dei 2 milioni in condizioni di salute scadenti dedica parte del suo tempo agli altri.

Così l’Italia risulta al 14° posto in Europa per active aging, come dimostra un’indagine europea condotta in 28 Paesi: siamo lontani dal podio occupato da Svezia, Danimarca e Olanda ma meglio di Paesi come Belgio, Portogallo e Spagna. Abbassano la media le minori misure per favorire l’invecchiamento attivo e il grado di indipendenza, ma anche il tasso di occupazione tuttora basso, pari al 27% contro il 46% della media europea: sono oltre un milione i lavoratori over 60, ma secondo i geriatri in un prossimo futuro potrebbero essere di più grazie all’allungamento dell’età pensionabile. I dati emergono dal congresso nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria.

In questa indagine, si sono messi a confronto 28 Paesi europei nell’arco di 4 anni e nella classifica generale gli italiani ottengono un buon piazzamento: siamo quattordicesimi dietro Paesi con un welfare più attento come quelli scandinavi, la Francia e la Germania, ma dominiamo nella classifica della partecipazione sociale.

Per volontariato e aiuto nella gestione familiare siamo al primo posto a pari merito con l’Irlanda, probabilmente grazie al senso molto forte per la famiglia tipico della nostra cultura. Questi nuovi anziani, attivi e propositivi, si mantengono meglio in salute e sono una risorsa per il Paese: l'attività di volontariato, per esempio, può e deve essere incentivata negli anziani, perché è un metodo ideale per continuare a sentirsi utili agli altri, per non isolarsi.

Negli altri domini che indicano il grado di invecchiamento attivo, l’Italia ha grandi margini per migliorare: le misure messe in atto per favorire l’active aging, come l’accesso ai servizi, l’istruzione per la terza età, l’uso di tecnologie che aiutino nella quotidianità ci vede al quindicesimo posto. 

Tutti i servizi per gli anziani sono in diminuzione a causa della crisi che si riflette sulla comunità: l’anziano non è un malato ma un soggetto indebolito, per cui è necessario che le istituzioni si facciano carico di misure per facilitargli la vita.

Per livello di indipendenza, ovvero aderenza agli stili di vita salutari, attività fisica, assenza di rischio di povertà, siamo diciassettesimi dietro a Paesi come Croazia, Malta o Repubblica Ceca; ma è soprattutto nella possibilità di accedere a un’occupazione che l’Italia può e deve migliorare molto, perché si piazza al diciannovesimo posto superando solo Paesi come Slovenia, Ungheria o Grecia. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Congresso nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG)

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti