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Una nuova cura naturale per l'emicrania con aura

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Pubblicato il: 02-01-2017
Una nuova cura naturale per l'emicrania con aura © Thinkstock

Sanihelp.it - Nell’ambito del congresso nazionale Sisc (Società Italiana Studio Cefalee) è stato presentato un nuovo studio riguardante le proprietà di un’associazione di molecole in grado di bloccare l’aura emicranica e di incidere sulla riduzione dell’intensità della cefalea che spesso la segue. Lo studio è stato eseguito e presentato dal dottor Giorgio Dalla Volta, responsabile dell’UO di neurologia dell’Istituto Clinico Città di Brescia (Gruppo ospedaliero San Donato).

Fino a oggi nessuno studio aveva preso in considerazione la possibilità di intervenire su questo disabilitante fenomeno, l’aura, concentrando l’attenzione solo sull’altrettanto gravoso sintomo del dolore che segue, la cefalea.

Assumendo all’insorgere dell’aura una compressa di un nuovo integratore alimentare a base di estratti di griffonia, tanaceto partenio e magnesio, si blocca sul nascere il fenomeno elettrico che è alla base della manifestazione dell’aura e si ottiene non solo la riduzione nel 96% dei casi dell’abituale durata dei fenomeni neurologici, ma anche dell’intensità.

Assumendo un'altra compressa all’inizio del dolore i risultati sono poi ancora più marcati sulla riduzione dell’intensità e durata della cefalea, sulla scomparsa di malessere e confusione che incidono sulla qualità di vita. In caso di persistenza del dolore il malato può ricorrere all'abituale analgesico o triptano senza paura di interferenze, sfruttando anzi l’azione sinergica delle due molecole.

Questo integratore può essere utilizzato anche nella prevenzione dell’emicrania senza aura: assunto 2 volte al giorno per 3 mesi è in grado di ridurre la frequenza delle crisi, la durata e l’intensità delle stesse. Un secondo ciclo a distanza di qualche mese può contribuire a stabilizzare e migliorare i risultati ottenuti.

Ottimo il suo effetto anche nel caso dell’emicrania mestruale: il suo utilizzo 2 volte giorno, con inizio pochi giorni prima del ciclo fino alla fine dello stesso, può ridurre l’intensità e durata delle crisi.



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Istituto Clinico Città di Brescia

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