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Bimbi e colazione: perché non devono saltarla mai

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Pubblicato il: 10-01-2017

Dà buonumore, allegria, energia e carica per affrontare la giornata. Migliora anche il rendimento scolastico, dice la scienza. E le mamme?

Bimbi e colazione: perché non devono saltarla mai © Thinkstock

Sanihelp.it - Una corretta colazione, lo pensano 9 mamme italiane su 10, ha un impatto positivo sul rendimento scolastico dei figli, secondo un'indagine realizzata dall’Osservatorio Doxa-Aidepi su un c+ampione di 500 mamme.

Numerose pubblicazioni hanno messo in relazione un’adeguata prima colazione con una maggiore capacità di memoria, un miglioramento del livello di ascolto e comprensione, e con la capacità di risolvere problemi matematici. Un recente studio dell’università di Cardiff è arrivato ad associare un buon primo pasto della giornata con migliori voti a scuola, fino a due volte più alti, rispetto ai  bambini che la saltano.

Secondo i risultati, i bambini italiani prima di andare a scuola fanno colazione quasi tutti i giorni (93% tutti i giorni, 6% 3-4 volte a settimana) e preferiscono, come dovrebbe essere,  consumarla a casa.

Tuttavia, una fetta delle mamme italiane dimostra di non saperne abbastanza. Una su 4 ammette che vorrebbe saperne di più. Questo è un punto fondamentale, visto che a decidere il menù del primo pasto della giornata sono soprattutto loro (nel 69% dei casi), che si reputano abbastanza preparate sul tema.

A farla da padrone i biscotti (75% delle preferenze), seguiti da cereali da prima colazione, muesli e riso soffiato (58%), dolci fatti in casa (43%) e merendine (38%). Yogurt, classico o alla frutta, per il 32%. Mentre 1 bambino su 4 sceglie pane o fette biscottate con creme spalmabili, marmellata o miele.  

Per tutti la bevanda preferita è il latte: bevuto da solo (50%) o con aggiunta di polveri al cacao (43%), o con un po’ di caffè, soprattutto per i più grandi, nel caffelatte (32%) o cappuccino (23%). Succhi di frutta e spremute completano il quadro. E la frutta? Il suo consumo è un’abitudine solo per il 18% del campione.

«Buona la scelta dei cereali, che danno energia per tutta la mattina e apportano zuccheri a lento rilascio – commenta Luca Piretta, nutrizionista gastroenterologo e docente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma – Sì anche al latte, perché garantisce la quota di proteine e grassi utili a stimolare il senso di sazietà e contiene buone quantità di calcio e fosforo molto biodisponibili». 

L’85% delle mamme tende a variare il menù. «Corretto. Tuttavia, differenza degli altri pasti, se un bambino preferisce una tipologia di colazione, se corretta dal punto di vista nutrizionale, lo si può assecondare e proporre gli stessi prodotti anche tutto l’anno. Importante però accorgersi subito se il bambino si stanca e, a quel punto, proporre alternative».

Anche se 7 mamme su 10 dichiarano di leggere con attenzione l’etichetta nutrizionale dei cibi che portano in tavola, nella realtà fanno molta confusione. Per aiutarle a districarsi tra numeri e percentuali, Luca Piretta propone due idee di menù: uno intorno alle 400 kcal, indicato per un bambino di 6-10 anni, può essere composto da una tazza di latte parzialmente scremato da 150 cc (o uno yogurt magro alla frutta senza zucchero), una fetta di pane tostato con marmellata o miele, due biscotti con i cereali  e una spremuta d'arancio o un kiwi.

Per un ragazzo tra gli 11 e i 18 anni, con un fabbisogno calorico giornaliero complessivo tra le 2500 e le 3000 calorie, si potrebbe proporre una colazione tra le 500 e le 600 kcal composta da una tazza di latte parzialmente scremato da 200 cc con aggiunta di cereali (80 gr) oppure tre fette biscottate con marmellata (da alternare un paio di volte a settimana con crema spalmabile),  due o quattro biscotti frollini, una spremuta d’arancio o un kiwi.

«La prima colazione è un’occasione per rendere speciale il risveglio dei nostri bambini – spiega Simona Vanetti, psicologa, formatrice e co-fondatrice di Lallafly, il  portale di per-corsi formativi per genitori -  Possiamo aiutare i bambini che hanno difficoltà ad alzarsi al mattino preparando la tavola insieme la sera prima e creando un’attesa positiva per la prima colazione, oppure lasciare una sorpresina sotto la tazza, soprattutto se al mattino non riusciamo a far colazione insieme.

Per i più piccoli pensiamo a un disegnino, uno stiker, un fermaglio o un dolcetto, per i più grandi possiamo aggiungere un messaggio scritto. Anche gli adolescenti, sfuggenti e spesso refrattari a gesti e dimostrazioni d’affetto, apprezzeranno un bigliettino».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Io comincio bene, campagna sostenuta da Aidepi (Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane)

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