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Dallo sport alla merenda, le dritte utili

Troppe attività dopo la scuola? 10 regole per i genitori

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Pubblicato il: 28-02-2017

Un'esperta sottolinea l'importanza di non sovraccaricare i bambini di attività dopo la scuola. E aggiunge preziosi consigli per pomeriggi sereni e giocosi.

Troppe attività dopo la scuola? 10 regole per i genitori © Thinkstock

Sanihelp.it - Inglese, musica o calcetto. E poi danza, catechismo, teatro. Oggi i bambini sono presi da mille attività. Ma è sempre un bene? Sembrerebbe di no, stando a un recente studio della University of Colorado, secondo cui i bambini  presi da troppe attività organizzate raggiungono un minor numero di obiettivi in autonomia che non i coetanei lasciati liberi di trascorrere il tempo in attività meno strutturate. Ecco allora 10 utili consigli da parte di Maria Rita Spreghini, esperta di terapia educazionale nutrizionale.

1. Scegliere insieme lo sport. Il bambino deve avere il piacere di praticare un’attività e non viverla come un compito. Utile una lezione di prova, per conoscere il tipo di disciplina e attuare una scelta consapevole, con l’impegno di praticarla fino a fine corso. Tali attività motorie di tipo organizzato sono poi da accostare anche ad altre di movimento spontaneo, come giocare all’aria aperta o andare al parco.

2. Due pomeriggi liberi a settimana. Attenzione: liberi non vuol dire incollati alla tv o al computer, ma momenti per sviluppare la creatività, come leggere un libro o sperimentare giochi nuovi con l’amico del cuore. 

3. Non saltare la merenda. Consente di arrivare con equilibrio al pasto serale e recuperare energia da spendere nelle restanti ore pomeridiane. Deve permettere al bambino di riprendere le forze ma non deve appesantirlo. Tra la merenda e la cena dovrebbero trascorrere almeno tre ore. Si può scegliere tra un frutto fresco, una macedonia, una manciata di frutta secca (senza zucchero e sale), un piccolo panino, un prodotto da forno o un gelato, se la giornata lo consente. 

4. Varietà, gusto e colore. Variare, alternando alimenti diversi e sani; proporre soluzioni che piacciano ai bambini e incontrino i loro gusti; prestare attenzione al colore, che invoglia a consumare anche frutta e verdura.

5. Sì alle merendine confezionate. Possono essere proposte a un bambino senza problematiche medico-nutrizionali, magari dopo lo sport, preferendo quelle a base di cereali e frutta. 

6. Bere tanta acqua. Presi dai giochi i piccoli non sentono l’esigenza di bere mentre è fondamentale offrire loro il giusto quantitativo di acqua. I bambini trascorrono molte ore in interni  molto riscaldati (casa, scuola, palestre). Per reintegrare i sali minerali persi, vanno bene anche spremute o frullati di frutta.

7. All'aperto anche in inverno. Se c’è il sole, fa bene ai bambini trascorrere del tempo all’aria aperta, dopo una giornata trascorsa tra le mura scolastiche. Basta una palla e un canestro improvvisato per due tiri di basket, o una corda per saltare. 

8. Un gioco: preparare insieme la merenda. Molti bambini sono selettivi o neofobici: entrare in cucina è un modo per vincere la diffidenza verso alcuni tipi di cibi. 

9. Dolce o salata? Vanno assecondati i gusti del bambino. Un dolce a base di frutta, una fetta di pane ai cerali o integrale con un velo di miele o marmellata per gli amanti del dolce. Per una merenda salata si può proporre pane e olio e/o pomodoro, una torta rustica a base di verdure, un piccolo panino con prosciutto crudo o bresaola.

10. Merenda condivisa. Pasticciare in cucina e poi mangiare insieme con gli amichetti, con la supervisione di un genitore, è l'ideale per socializzare e sperimentare attività nuove.



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Maria Rita Spreghini, esperta di terapia educazionale nutrizionale

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