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Presto addio alle statine?

Stop al colesterolo grazie a un vaccino, a breve in Italia

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Pubblicato il: 13-02-2017
Stop al colesterolo grazie a un vaccino, a breve in Italia © Thinkstock

Sanihelp.itLe statine, i farmaci contro il colesterolo alto, usati ogni giorno da milioni di persone nel mondo, saranno presto solo un ricordo. Grazie ad una ricerca della University of New Mexico e dei National Institutes of Health americani, iniziata circa un paio di anni or sono, la possibilità di un’immunizzazione in grado di ridurre significativamente il colesterolo mediante una semplice e conveniente iniezione è ora una realtà e, a breve, il vaccino sarà disponibile anche in Italia.

I ricercatori, gli stessi che hanno messo a punto il vaccino anti-Hpv (il papilloma virus umano), hanno impiegato la medesima metodica per realizzare quello anti-colesterolo. Inizialmente testato su topi e scimmie, a seguito degli ottimi risultati ottenuti nei test - un 55% di riduzione del colesterolo cattivo, a fronte del 30% delle statine - sugli animali, il vaccino è stato provato sull’uomo, confermando gli ottimi risultati.

L'organismo produce il colesterolo per creare la vitamina D, gli ormoni e alcune molecole necessarie alla digestione. Tuttavia, se la quantità è eccessiva, il colesterolo può bloccare le arterie e portare a malattie cardiache o all'ictus. Ciò che fa il vaccino è andare ad agire su una proteina specifica, la PCSK9: livelli alti di questa proteina corrispondono ad alti livelli di colesterolo, neutralizzandola si abbassa dunque il colesterolo presente nel sangue.

Il vaccino sarà a breve disponibile anche in Italia, successivamente all’approvazione da parte dell'Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco. Ad affermarlo è Tiziana Sampietro, responsabile alla Fondazione Gabriele Monasterio del Centro di Riferimento Regionale per la diagnosi e la cura delle dislipidemie ereditarie, la quale dichiara che la somministrazione sarà molto semplice: un’iniezione sottocutanea una o due volte al mese. Moltissime sono le persone che soffrono di colesterolo alto, il nuovo farmaco potrà finalmente aiutarle e alcuni potranno persino sospendere quelle cure difficili come la LDL Aferesi (la cosidetta ‘dialisi del colesterolo’).



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
University of New Mexico, National Institutes of Health

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