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Occhi: nuova tecnica toglie le mosche volanti dalla vista

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Pubblicato il: 21-02-2017
Occhi: nuova tecnica toglie le mosche volanti dalla vista © Thinkstock

Sanihelp.it - C’è una nuova tecnica per cancellare le mosche volanti dalla vista. «La vitrectomia 27 Guage è una tecnica chirurgica mini invasiva che interviene direttamente sulle cause che provocano la comparsa di questi piccoli oggetti, scientificamente chiamati miodesopsie - spiega Alberto Bellone, oculista di Torino specializzato in chirurgia refrattiva e chirurgia vitreoretinica - In meno di mezz’ora si torna a vedere bene eliminando il problema».

Più o meno tutti hanno provato la fastidiosa sensazione di guardare il cielo terso o soffermarsi su uno schermo bianco e vedere delle piccole ombre nel campo visivo che continuano a muoversi. Sono oggetti minuscoli che proiettano ombre sulla retina.

«Sono dovute alla degenerazione del corpo vitreo, quel gel che riempie l’occhio, che col passare del tempo tende a dividersi nelle sue due componenti: quella liquida e quella fibrillare. Le fibrille vitreali si agglomerano e formano dei corpi mobili che seguono il movimento dell’occhio in tutte le direzioni - dice Bellone - Pur non essendo pericolose per la vista, evidenziano un’alterazione del vitreo e possono essere un segnale d’allarme di malattie retiniche».

Le principali cause sono imputabili all’età (tendenzialmente dopo i 40-50 anni), alla miopia elevata oppure a traumi diretti o indiretti, ma anche a disidratazione o a disordini del metabolismo. Aggiunge Bellone: «Le mosche volanti possono comparire anche da giovani: l’importante è sottoporsi a un controllo oculistico per escludere situazioni più serie come la rottura della retina e il distacco della stessa. Prima si arriva a una diagnosi e migliore sarà la prognosi».

«La vitrectomia permette oggi di utilizzare una sonda più piccola rispetto al passato il cui diametro non arriva a mezzo millimetro. Attraverso tre fori di diametro 0,4 mm si asporta il vitreo e si possono riparare eventuali alterazioni retiniche mediante il laser. L’intervento, che dura mediamente 20 minuti, non prevede sutura. Il malato viene dimesso subito e può riprendere le proprie attività a distanza di un paio di giorni.

Si tratta di un intervento indicato nei miopi affetti da degenerazione patologica del vitreo con trazioni sulla retina: la vitrectomia mini invasiva migliora la loro qualità della visione ed elimina le trazioni sulla retina». Viene già utilizzata di routine nella chirurgia vitreoretinica moderna per patologie quali: emorragia vitreale, distacco di retina, retinopatia diabetica, trombosi venose e fori maculari.



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Alberto Bellone

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