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Una proteina che regola il sistema immunitario della donna

Scoperta una difesa naturale utile contro l'AIDS

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Pubblicato il: 02-03-2017
Scoperta una difesa naturale utile contro l'AIDS © Thinkstock

Sanihelp.it - Si trova nel corpo della donna, in particolare nel tratto riproduttivo femminile, il suo nome è interferon epsilon ed è una proteina che, secondo quando emerso da uno studio effettuato da un team di ricercatori della Deakin University di Geelong e dell’Hudson Institute of Medical Research di Melbourne, rappresenta una difesa naturale contro l’Hiv, impedendo al virus di replicarsi e diffondersi.

Gli scienziati, la cui ricerca è stata recentemente pubblicata sulla rivista Immunology and Cell Biology e promette di rivoluzionare i trattamenti per combattere l’Aids, descrivono la tecnica adottata dalla proteina come «intelligente e attiva su più fronti». Johnson Mak, responsabile dello studio, afferma che: «L'interferon epsilon è un regolatore del sistema immunitario: fluttua attraverso il ciclo mestruale ed è un meccanismo naturale che l'organismo usa per proteggere la donna da infezioni. Potenziandone le qualità naturali potrà consentire persino di prevenire la riproduzione del virus dell’Hiv». Stando a quanto dichiarato da Mak, la proteina è intelligente in quanto riesce a interferire con il ciclo vitale del virus in fasi differenti: l’interferon epsilon può indurre il sistema immunitario a creare tre diversi «posti di blocco» sul percorso del virus. Infatti, le cellule che non possiedono la proteina in questione, vengono facilmente penetrate dal virus che successivamente riuscirà a moltiplicarsi facilmente. Al contrario, le cellule protette dalla proteina sono naturalmente più protette dall’ingresso del virus e, qualora l’intruso riesca a superare il primo ostacolo, l’interferon epsilon lo ostacola nel proprio cammino verso il centro della cellula. Se entrambe queste difese dovessero fallire, la proteina è comunque in grado di effettuare una terza strategia: fare in modo che, quando il virus si riproduce, origini versioni difettose, troppo deboli per dominare l’organismo.

Per mettere la proteina nelle condizioni di bloccare l’Hiv basterà potenziare le qualità appena descritte, la qual cosa, stando alla ricerca, non sembra particolarmente complessa. Tuttavia, saranno necessarie ricerche ulteriori per comprendere se l’interferon epsilon può ottenere gli stessi risultati anche in un organismo maschile.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Deakin University, Hudson Institute of Medical Research, Immunology and Cell Biology

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