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Niente sesso ho la psoriasi

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Pubblicato il: 21-03-2017

La psoriasi può colpire anche le parti intime. E in quel caso compromette seriamente la qualità della vita sessuale e di coppia.

Niente sesso ho la psoriasi © Thinkstock

Sanihelp.itIl 75% dei soggetti con psoriasi genitale dice addio alla vita intima, l’80% riferisce un peggioramento dei sintomi dopo il rapporto e il 55% riporta una riduzione del desiderio sessuale a causa della malattia. É la fotografia dell’impatto della localizzazione genitale della psoriasi presentata all’Annual Meeting dell’American Academy of Dermatology recentemente svoltosi a Orlando, in Florida, a cui si aggiunge un 80% delle persone affette che vede compromessa la propria esperienza con il partner e una uguale percentuale che riduce il numero dei rapporti proprio a causa di disagio, dolore, stress, vergogna.

Solo il 45% dei volontari che hanno risposto al questionario ha riferito di essere attivo sessuale, mentre il 45% non è attivo e un 10% che non ha risposto. Ma, oltre alla quantità dei rapporti, l’indagine ha indagato anche la loro qualità in termini di soddisfazione: la presenza di placche a livello genitale provoca un cambiamento sostanziale nella vita intima, il 50% del campione ne sperimenta un peggioramento molto o abbastanza marcato. I rapporti provocano bruciore, peggioramento delle placche, dolore che perdura per ore o giorni: la soluzione per questi pazienti, colpiti da forme moderate e gravi di psoriasi, è quella di evitare i rapporti. 

La psoriasi infatti influisce negativamente non solo sulla qualità di vita e l’autostima, ma anche sulla vita di relazione e la sessualità: quando la malattia colpisce anche i genitali le conseguenze possono essere devastanti. «Servono farmaci efficaci anche per questa sede anatomica - ha dichiarato il Professor Steven Nisticò, professore associato di dermatologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro- quelli che agiscono sulle interleuchine 17, come il nuovo anticorpo monoclonale ixekizumab, possono rappresentare l’arma più efficace per la risoluzione totale o quasi totale delle placche. Dobbiamo pensare alla gravità della psoriasi, definendola non solo come percentuale del corpo coinvolta, e quindi estensione della malattia, ma anche come impatto emotivo e psicologico sulla qualità di vita dei pazienti».

La localizzazione genitale della malattia produce, infatti, effetti negativi anche su umore ed emozioni secondo il 90% dei pazienti, mentre il 70% limita le attività fisiche o quotidiane e il 60% rinuncia ad attività ricreative e sociali (45%).  Eppure meno del 50% di essi parla con il medico di questo aspetto: la localizzazione infatti è legata ad un senso di pudore e vergogna. É importante quindi che le terapie siano efficaci anche in questa zona del corpo.



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comunicato stampa

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