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Mortalità minore tra chi la assume per almeno 6 mesi

Aspirina: un alleato contro il cancro

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Pubblicato il: 10-04-2017
Aspirina: un alleato contro il cancro © Thinkstock

Sanihelp.it - Si chiama Nurses Health Study, ed è uno studio vastissimo (tanto che è stato condotto a partire dal 1980 e si è concluso nel 2012) effettuato dal Massachusetts General Hospital e dall'Harvard Medical School. Un’indagine i cui risultati, presentati all’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro (AACR), riguardano l’aspirina; sarebbe emerso, in particolare, che un’assunzione regolare di questo farmaco - il cui potere analgesico e antinfiammatorio è noto a tutti - riuscirebbe anche a prevenire il rischio di mortalità per tumore.

In particolare sarebbe risultato che, tra coloro che assumono aspirina per almeno sei mesi, la mortalità da tumore in generale risulta più bassa del 7% per le donne e dell’11% per gli uomini. Entrando nello specifico, invece, per quanto concerne la riduzione del cancro al colon si è registrato un calo del 30% negli uomini e del 31% nelle donne; mentre per i tumori alla prostata e al seno, rispettivamente una diminuzione del 23% e del 11%.

Il principio attivo dell’aspirina è l'acido acetilsalicilico che svolge una potente azione antinfiammatoria; è in questo senso che l'aspirina potrebbe avere un effetto preventivo delle patologie a carattere infiammatorio cronico. Negli ultimi anni si è giunti infatti alla conclusione che i processi tumorali possano essere favoriti da uno stato di infiammazione cronico, che facilita gli errori del DNA e quindi la proliferazione delle cellule tumorali.

Lo studio si è svolto su un elevatissimo numero di volontari, oltre 130 mila individui, seguiti per una media di 32 anni - l’uso minimo di aspirina associato con una diminuzione della mortalità è stato di 6 anni. I benefici dell’acido acetilsalicilico sono stati osservati a dosi precise di aspirina assunte; cioè sia tra le persone che prendevano due pillole a settimana sia tra quelle che ne prendevano sette.

Infine, ha precisato Yin Chao, responsabile dello studio: «l’effetto positivo emerso dall’uso di aspirina, in termini di mortalità è risultato inversamente proporzionale all’effetto negativo di un aumento dei rischi di cancro e di morte associati all’obesità».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Nurses Health Study, AACR

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